Primo Cdm Governo Draghi: “Italia da salvare”/ “Sarà un esecutivo ambientalista”

- Alessandro Nidi

È durato all’incirca mezz’ora il primo Consiglio dei Ministri del Governo Draghi: ecco le parole pronunciate dal nuovo premier

Draghi
Mario Draghi (LaPresse)

Si è ufficialmente concluso il primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo Draghi, i cui componenti sono stati presentati ufficialmente nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 12 febbraio, dal premier stesso a favore di telecamere. La riunione, più che altro formale, è durata all’incirca mezz’ora e ha fatto seguito al passaggio di consegne fra l’ex presidente della Banca Centrale Europea e Giuseppe Conte, con annesso scambio della campanella negli ampi saloni capitolini di Palazzo Chigi, che ha davvero sancito la fine di un’epoca.

Mario Draghi, nel corso del Cdm, avrebbe pronunciato le seguenti parole (riferite dall’agenzia Adnkronos): Il nostro sarà un Governo ambientalista. Qualsiasi cosa faremo – a partire dalla creazione di posti di lavoro – dovrà andare incontro alla sensibilità ambientale e non andare a gravare la situazione esistente. Mi aspetto la massima collaborazione, perché ci attende una missione importante: quella di mettere in sicurezza il Paese, andando avanti uniti, perché i bisogni dell’Italia vengono prima di interessi di parte”.

PRIMO CDM GOVERNO DRAGHI: “DOBBIAMO LAVORARE INSIEME”

Nel corso del primo Consiglio dei Ministri del Governo Draghi, il presidente del Consiglio avrebbe poi anche detto: “Dobbiamo lavorare insieme, pur provenendo da storie ed esperienze diverse, per affrontare questa fase difficile del Paese, per mettere in sicurezza l’Italia e aiutarla a ripartire”. Certo, un compito tutt’altro che agevole quello che attende i ventitré ministri (otto tecnici e quindici politici) scelti dal banchiere per tentare l’impresa. Intanto, si è dibattuto sul nuovo Ministero previsto da Mario Draghi, ovvero quello alla Transizione ecologica, che avrà anche la delega all’energia. Stando a quanto appreso da TgCom 24, “nessun iter formale è stato avviato nella riunione odierna, che si è limitata a dare il via libera alla nomina del nuovo Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Per il nuovo Ministero, così come per lo scorporamento del Turismo dal dicastero della Cultura, servirà una legge ad hoc, molto probabilmente nella forma di un decreto”. Passaggi che saranno effettuati nelle prossime settimane.



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