Prof di Palermo sospesa: oggi è tornata a scuola/ “E’ una giornata bellissima”

E’ tornata a scuola dopo due settimana la prof di Palermo sospesa

Prof sospesa a Palermo
Prof sospesa a Palermo (Yt)

E’ tornata a scuola dopo due settimane, la prof di Palermo, la signora Rosa Maria Dell’Aria, sospesa per non aver vigilato sui propri alunni. La docente dell’istituto Vittorio Emanuele III del capoluogo siciliano, era stata ritenuta responsabile di un video che i propri alunni avevano realizzato sul tema delle leggi razziali del 1938, paragonando le stesse al decreto sicurezza del ministro Matteo Salvini. «Oggi è una bellissima giornata – le parole della donna, accolta dai giornalisti di Repubblica, Ansa e Adnkronos alla prima ora – sono felicissima di rientrare a scuola con i miei alunni». I suoi studenti della I e II E e della II B informatica le hanno fatto trovare 15 rose, una per ogni giorno di sospensione, mentre dai colleghi è arrivata una bella pianta di orchidee.

PROF DI PALERMO SOSPESA: OGGI È TORNATA A SCUOLA

«Continuerò a insegnare ai miei ragazzi a crescere – ha aggiunto la professoressa – a riflettere a non essere indifferenti e a prendersi cura dell’altro, a essere consapevoli». L’insegnante ha aggiunto che quest’oggi insegnerà Storia, e alla domanda dei cronisti se si parlerà d’Europa, viste anche le recenti elezioni, ha risposto: «Sì, che per me è un valore». Nei giorni scorsi i ministri Salvini e Bussetti (interno e istruzione), avevano annunciato durante un incontro in prefettura una soluzione sulla vicenda, ma la signora Dell’Aria aveva fatto sapere che non voleva clemenza, bensì «una dichiarazione ufficiale nella quale si dice che non ha alcuna colpa», una vera e propria riabilitazione pubblica in cui si sottolinea che la stessa docente è stata punita ingiustamente. E la battaglia non si è ancora conclusa visto che il figlio della donna, l’avvocato Alessandro Luna, ha fatto ricorso al tribunale del lavoro. Intanto la professoressa ha ripreso il suo lavoro sulla sua cattedra, con la speranza che questa vicenda, su cui si erano espressi numerosi esponenti politici, si chiuda al più presto.



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