Programma Centrodestra Elezioni/ 15 punti per ‘Italia Domani’: flat tax, giustizia e…

- Niccolò Magnani

Il programma del Centrodestra per le Elezioni 2022: 15 punti per “Italia Domani”, atteso via libera dei leader. Giustizia, Flat tax-fisco, ambiente, immigrazione, riforme, lavoro

Vertice Centrodestra
Vertice Centrodestra: De Poli (Udc), Berlusconi (FI), Salvini (Lega), Meloni (FdI), Lupi (Noi con l'Italia), Brugnaro (Coraggio) - LaPresse, 2022

ELEZIONI 2022, ORMAI PRONTO IL PROGRAMMA DEL CENTRODESTRA

Il Centrodestra compatto e formato da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, NcI-Italia al Centro e Udc-Coraggio Italia ha limato e preparato il programma per le Elezioni Politiche 2022: il documento in 15 punti dal titolo “Italia Domani”: l’accordo è giunto martedì sera con l’ultima riunione dei rappresentanti per ogni partito di coalizione. I nomi dei candidati saranno resi noti a Ferragosto, con l’invio finale delle liste previsto per il 21-22 agosto (scadenza Viminale): ma a sei settimane dal voto del 25 settembre il Centrodestra può dirsi soddisfatto per aver stilato il programma dettagliato su cui giocarsi “la faccia” davanti agli italiani. La nuova bozza è composta sempre da 15 punti come la precedente circolata nei giorni scorsi, ma vede l’aggiungersi dei temi cruciali di giustizia e ambiente: manca ora l’ok finale dei leader, specie sui punti più delicati come immigrazione, flat tax-fisco e giustizia.

Stamane il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto il punto sul programma invitando Berlusconi e Meloni ad accettare la bozza finale raggiunta in serata ieri: «stiamo lavorando per mettere in dettaglio due punti centrali del programma: l’energia e le infrastrutture. Nel primo caso aggiungere il nucleare alle fonti energetiche rinnovabili. Nel secondo dare il via alle tante infrastrutture bloccate da tempo, il Ponte sullo Stretto di Messina primo fra tutti». Un’attenzione particolare andrà agli oltre 70 miliardi di euro Pnrr al fine di garantire sia la transizione ecologica, sia la riconversione dell’industria pesante: e poi giustizia, tasse, scuola, lavoro, ambiente, politica estera.

I 15 PUNTI DEL PROGRAMMA “ITALIA DOMANI”: LE PROPOSTE DEL CENTRODESTRA

In attesa che I leader del Centrodestra approvino in via definitiva e presentino i 15 punti del programma conclusivo per le Elezioni 2022, ecco in pillole qui sotto tutti i temi anticipati dalle fonti dei partiti in queste ore in merito agli snodi cruciali su cui la coalizione si candida a guidare il Paese contro i tre blocchi avversari (Centrosinistra a guida Pd, Terzo Polo Renzi-Calenda e M5s).

POLITICA ESTERA
È il primo punto del programma: vi resta il riferimento alla vocazione internazionale e atlantista dell’Italia, «l’Italia è parte dell’Europa, della Nato e dell’Occidente». Nel testo si trovano accenni alla guerra in Ucraina con la posizione fermamente contraria alla guerra iniziata dalla Russia, oltre a rimarcare impegni per portare a termine il PNRR

FISCO E FLAT TAX
Ridurre la pressione fiscale per famiglie, imprese e lavoratori autonomi: «No a patrimoniali dichiarate o mascherate, Abolizione dei micro tributi che comportano eccessivi oneri di gestione allo stato. Pace fiscale e saldo e stralcio: accordo tra cittadini ed Erario per la risoluzione del pregresso. Politiche fiscali ispirate al principio del “chi piu’ assume, meno paga”», si legge nella bozza di programma visionata dall’AGI. Sulla Flat tax il punto di mediazione cade in mezzo alle proposte finora fatte da Lega e FI: «Estensione della Flat Tax per le partite Iva fino a 100.000 euro di fatturato, Flat Tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti con la prospettiva di ulteriore ampliamento per famiglie e imprese». Indecisione ancora sulla cifra dell’aliquota unica da applicare: 15% per la Lega, 23% per Forza Italia.

AMBIENTE
Il 12esimo punto del programma ma quello con le novità più ingenti: «Rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dal nostro paese per contrastare i cambiamenti climatici; utilizzare fino in fondo le risorse del Pnrr per l’ambiente, oltre 70 miliardi, per far decollare la transizione ecologica sia in termini di investimenti produttivi, sia accompagnando l’industria cosiddetta pesante nella riconversione, sia nella creazione di nuovi posti di lavoro ‘green”». Non solo, il programma recita anche «Programma straordinario di resilienza delle aree fragili del paese a rischio dissesto idrogeologico con interventi mirati sui letti dei corsi d’acqua, il ripristino delle aree di laminazione, e la piantumazione intensiva di alberi soprattutto nelle aree abbandonate dall’agricoltura e potenzialmente instabili e franose». Da ultimo, il documento anticipato dall’AGI aggiunge «Piano straordinario per il rinnovamento delle reti idriche di adduzione (per evitare gli sprechi intollerabili) che di deflusso (per adeguare il territorio ai nuovi regimi di piogge torrenziali che devastano città e campagne). Far diventare l’educazione ambientale materia curriculare obbligatoria nelle scuole secondarie».

GIUSTIZIA E RIFORME ISTITUZIONALI
Riforma del processo penale puntando «all’effettività del giusto processo; alla razionalizzazione dei riti alternativi e della prescrizione processuale; alla modernizzazione degli strumenti di contrasto alle mafie; allo stop ai processi mediati». Su processo civile e tributario invece, «Riduzione dei tempi e semplificazione delle procedure e revisione dell’onere della prova fiscale e superamento dell’eccesso di afflittività del sistema sanzionatorio». Restano nel programma le riforme istituzionali di autonomia federalista (Lega) e presidenzialismo (FdI).

IMMIGRAZIONE
Punto delicato del programma, ma resta invariato il documento: «ripristino Decreti Sicurezza», ma anche blocco degli sbarchi senza però citare direttamente il “blocco navale” proposto da Fratelli d’Italia

LAVORO
Punto centrale è il taglio del cuneo fiscale «in favore di imprese e lavoratori; Tutela del potere d’acquisto di famiglie, lavoratori e pensionati di fronte alla crisi economica e agli elevati tassi di inflazione; Azzeramento Iva sui beni di prima necessità; Defiscalizzazione e incentivazione del welfare aziendale anche attraverso detassazione e decontribuzione premi di produzione e buoni energia».





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