Proteste lavoratori Alitalia dopo rottura Ita-sindacati/ “Governo intervenga subito”

- Andrea Murgia

I dipendenti ex Alitalia bloccano la Roma-Fiumicino e protestano sotto la sede di Ita dopo il mancato accordo con i sindacati. L’azienda vuole assumere solo 2800 lavoratori. Domani nuova as

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Nessun accordo tra Ita e i sindacati, e i lavoratori dell’ex Alitalia scendono in strada per protestare bloccando la Roma-Fiumicino. La manifestazione con fumogeni, bandiere e slogan è durata qualche ora, con i dipendenti che sono partiti dall’aeroporto in direzione Eur, arrivando nel quartiere dove si trova la sede temporanea di Ita. La polizia ha presidiato in assetto anti-sommossa con scudi e manganelli la sede della compagnia, dove era atteso il nuovo incontro tra azienda e sindacati terminato senza accordo.

Ita ha fatto sapere di voler assumere solo 2.800 addetti“Chiediamo immediatamente una convocazione da parte del governo. Non si può più ritardare, stiamo andando incontro a un punto di non ritorno”, ha dichiarato il segretario nazionale Filt Cgil Fabrizio Cuscito. Ita ha rilasciato una nota: “L’azienda, rilevata la indisponibilità alla firma unitaria dei testi presentati il 6 settembre, requisito imprescindibile per accompagnare la nascita di un progetto così ambizioso e di respiro internazionale, ha preso atto della impossibilità di addivenire ad un accordo”. Nella comunicazione il presidente di Ita Alfredo Altavilla “esprime il rincrescimento per l’impossibilità di arrivare ad un accordo motivata dal perdurare di pregiudiziali puramente formali che nulla hanno a che fare con il merito e la bontà del progetto relativo alla nascita di Ita e che rispecchiano consuetudini e linguaggi non più attuali”.

PROTESTE LAVORATORI ALITALIA VANNO AVANTI DOPO ROTTURA ITA-SINDACATI

“Nell’impossibilità di soluzioni condivise – spiega ancora Ita, l’ex Alitalia, nella nota – la conclusione di questa fase deriva dalla necessità di attivare i numerosi e complessi processi per garantire la partenza operativa il 15 ottobre e per consentire alle strutture aziendali l’esame dei 30.000 profili ricevuti (oltre 7.000 dei quali – pari al 70% degli attuali dipendenti – provenienti da Alitalia) che hanno dimostrato di credere nel progetto di Ita in vista dell’assunzione nella nuova Compagnia”. 

Le assemblee dei lavoratori contro il piano di Ita vanno avanti da diversi giorni all’aeroporto di Fiumicino. Dopo l’assemblea e il presidio di ieri organizzato all’esterno del Terminal 3 da Cub Trasporti e Air Crew Commitee, le organizzazioni confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, e anche il sindacato autonomo Usb, ne avevano convocata un’altra oggi di cinque ore, dalle 13 alle 18. Poi è partito il corteo di protesta verso l’Eur. Domani, alle 10,30, a Fiumicino è prevista una nuova assemblea dei lavoratori Alitalia.

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