BOLLETTINO PROTEZIONE CIVILE, CORONAVIRUS 14 GIUGNO/ +44 morti e 338 nuovi contagi

- Davide Giancristofaro Alberti

Protezione Civile, bollettino coronavirus di oggi 14 giugno 2020: +44 morti, 338 nuovi contagi e +1505 i guariti in 24 ore

bollettino coronavirus protezione civile
Giuseppe Conte e Angelo Borrelli (Foto: LaPresse)

Ancora 44 persone morte per coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore e +338 nuovi contagiati sono le due voci principali dell’ultimo bollettino della Protezione Civile: si conferma il trend degli ultimi giorni, con picco ormai lontanissimo ma ancora con dati importanti specie in Regione Lombardia dove si registrano altri 244 contagi e 21 vittime. Sono 236.989 le persone rimaste colpite dal Covid-19 in tutta Italia dall’inizio della pandemia (+338), di cui però 26.274 sono gli attualmente positivi al Sars-CoV 2 (decremento di 1.211 rispetto a sabato): sono +1505 le persone guarite-dimesse secondo la Protezione Civile (dato totale 176.370), mentre sono 56.527 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (su 4.620.718 da inizio emergenza). Fronte ospedali, ancora 209 le persone in terapia intensiva (-11), 3.594 i ricoverati nei reparti Covid, con decremento importante di 153 unità rispetto a ieri: infine, in isolamento a casa ancora 22.471 contagiati. Sul fronte diffusione regionale del coronavirus, il bollettino della Protezione Civile mostra dietro alla Lombardia (15.989 contagiati), troviamo il Piemonte con 2.648, l’Emilia Romagna con 1.637, il Veneto con 772 e la Toscana con 499 persone ancora malate. (agg. di Niccolò Magnani)

I DATI DI IERI

E’ atteso poco dopo le ore 18:00, come di consueto, il nuovo bollettino della Protezione civile contenente i dati sull’epidemia di coronavirus aggiornati ad oggi, domenica 14 giugno. Quella di ieri è stata una giornata tutto sommato positiva, con i numeri che sono rimasti in linea con la precedente rilevazione, anche se sono stati effettuati meno tamponi. Nel dettaglio, sono stati 346 i nuovi infetti, mentre le vittime sono aumentate di 55 unità. Il dato di fatto, al di là della curva epidemiologica che decresce piuttosto lentamente, è che gli ospedali si stanno a poco a poco svuotando; basti pensare che ad oggi vi sono 220 persone in terapia intensiva e circa 3.700 ricoverati, mentre nel periodo più grave, il 3 aprile, i dati erano rispettivamente 4.068 e 29mila. Continua a preoccupare la situazione lombarda, e anche se nessuno vuole parlare di “caso Lombardia”, è evidente come sia l’ultima regione dove i casi sono ancora significativi (ieri 210 nuovi infetti).

PROTEZIONE CIVILE, BOLLETTINO CORONAVIRUS, BASSETTI “VIRUS MENO AGGRESSIVO”

Bene invece in numerose regioni, precisamente Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Marche, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, dove i morti sono stati zero e i nuovi casi bassissimi o anche in questo caso nulli. Dopo la Lombardia, le regioni più infetti sono Piemonte ed Emilia Romagna, con il Lazio che segue ma a causa di un recente focolaio scoppiato nel San Raffaele. Nella giornata di ieri è uscito nuovamente allo scoperto il dottor Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova, che ha ribadito il fatto che il virus abbia perso forza nelle ultime settimane: “Ora che le stesse cose che alcuni medici italiani stanno ripetendo da settimane le dicono anche studiosi stranieri – riporta sulla propria pagina Facebook – speriamo che tutti si convinceranno del cambio che questa malattia ha avuto. A questo punto – ha aggiunto – mi pare un dato di fatto”. Il direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale genovese aggiunge: “La malattia da Sars-Cov-2 è oggi molto diversa da quella vista a marzo non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti e in Spagna. Come riportato dal quotidiano sudafricano SouthernTimes, anche i colleghi dell’Università di Pittsburg e dell’Arizona, oltre che di alcune università spagnole hanno osservato che il virus ha perso forza, è più debole e alcuni geni che c’erano all’inizio (probabilmente quelli che lo rendevano più aggressivo e letale) ora non ci sono più”.



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