Pugni e morsi: anziani aggrediti da africano/ “Se avessi un coltello vi ammazzerei”

- Davide Giancristofaro Alberti

Episodio agghiacciante quello avvenuto lunedì pomeriggio a Capocotta, sul litorale romano: due anziani aggrediti follemente da un nordafricano

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Un posto di blocco dei Carabinieri (Foto LaPresse)

Hanno il volto tumefatto Guido Mammucari, 65 anni e la moglie Paola Dominici, di 67, due anziani aggrediti da parte di un giovane nordafricano. I due, come racconta Il Messaggero, si trovavano lunedì pomeriggio in quel di Capocotta, sul litorale romano, e stavano facendo i fatti loro quando hanno notato un ragazzo che stava urinando sulla loro auto parcheggiata sulla via Litoranea. A quel punto hanno chiesto spiegazioni ma il ragazzo ha reagito in maniera folle, prendendo a morsi il signor Mammucari e colpendo a pugni in pieno volto la moglie, facendola cadere e sbattere a terra.

«La cosa più brutta – racconta Paola – è che nessuno ci ha aiutati e che quell’uomo sembrava una belva. Mi è venuto incontro con la bava che schiumava sulla bocca e gli occhi iniettati di sangue, mai avrei immaginato che potesse colpirmi invece ha sferrato quel pugno con tutta la forza che aveva. Se avesse avuto un coltello ci avrebbe ammazzati». La donna ha ancora il viso gonfio e lo zigomo rovinato, anche perchè la prognosi segna 15 giorni per il recupero totale, 10 invece per il marito, che dovrà anche sottoporsi a delle analisi per l’epatite C e l’Hiv per via del morso subito. «Avevamo già visto quel ragazzo sui 25/30 anni bere fin dalla mattina al chiosco, con la compagna e una neonata – hanno raccontato i due – verso le 18 mentre stavamo risalendo la passerella per tornare alla nostra auto, ci è passato vicino che barcollava, facendoci quasi cadere addosso un vaso di fiori, andato in frantumi. Qui io faccio come voglio, diceva».

COPPIA AGGREDITA DA NORDAFRICANO: “STAVA FACENDO LA PIPI’ ADDOSSO ALLA NOSTRA MACCHINA…”

Quindi la donna ha proseguito nel suo racconto: «Poco dopo ce lo siamo ritrovati che faceva la pipì accanto alla nostra macchina. Guido gli ha detto Adesso basta, non si fa così e quello, per tutta risposta, ci è venuto addosso come una furia». Nessuno si è fermato a dare una mano, tranne uno: «Solo un parcheggiatore abusivo che quando ha sentito la parola carabinieri si è dileguato e la compagna dello straniero, che è stata picchiata anche lei e che alla fine l’ha strattonato fino a farlo salire in auto per poi fuggire via».

Quindi aggiungono: «Lunedì è stato il nostro unico giorno di vacanza, viviamo di pensioni minime e stiamo affrontando una dura malattia per cui Paola è molto debilitata. Eravamo felici per avere ritrovato qualche momento di serenità al mare, invece siamo precipitati in un inferno. Vogliamo denunciare quanto ci è accaduto perché non accada più. Ci hanno detto che non sarebbe la prima volta che dei passanti sono stati vittime di aggressioni nella zona. Stavolta, qualche angelo ci ha protetto, ma non si può subire inermi». Dopo l’aggressione folle il nordafricano è partito su un suv bianco, e la donna ha preso il numero di targa ma questo risulta essere intestato ad una persona di Ostia che non si trova.

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