QUIRINALE, CHI SONO I DELEGATI REGIONI/ Tutti i nomi: maggioranza Cdx, oggi 3 voti

- Niccolò Magnani

Voto Quirinale, caos delegati Regioni (58 sui 1009 Grandi Elettori): oggi altre 3 Regioni al voto, scintille intanto in Lombardia e in Sicilia. La situazione e tutti i nomi

Regioni
Cabina di regia Regioni-Governo (LaPresse, 2021)

CAOS SICILIA, OGGI ALTRI TRE VOTI

Nella giornata di oggi 12 gennaio saranno 3 le regioni che eleggeranno i delegati regionali atti a comporre la lista dei 58 Grandi Elettori ‘locali’ per il Quirinale: Calabria, Puglia e nel pomeriggio anche il Friuli Venezia Giulia.

Il gran caos si è creato però in Sicilia nella giornata di ieri, con il Presidente Musumeci che ha deciso di azzerare la giunta come gesto di “ripicca” dopo che parte della sua maggioranza ha presentato diversi “franchi tiratori” che hanno preferito votare per l’opposizione piuttosto che confermare la “tradizione” di eleggere primariamente come delegato il proprio Governatore. Alla fine Musumeci è entrato comunque nella rosa dei tre nomi, ma al terzo posto superato da Miccicchè (Presidente Ars) e il grillino Di Paola; votazioni più “serene” e senza colpi di scena nelle Marche, in Valle D’Aosta (dove si eleggeva solo un delegato) e Sardegna. Qui sotto tutti i nomi dei delegati che ufficialmente comporranno l’elenco dei Grandi Elettori, in attesa che tutte le Regioni pervengano al voto in Consiglio (la Toscana ad esempio è attesa solo per il prossimo 18 gennaio con l’esito finale).

PD BEFFATO IN LOMBARDIA

La corsa al Quirinale è ormai cominciata da giorni con le elezioni dei singoli delegati delle Regioni che faranno parte dei 1009 “Grandi Elettori” atti a votare il nuovo Presidente della Repubblica dal 24 gennaio in poi.

Saranno in tutto 58 i delegati regionali tra i 1009 Grandi Elettori, normalmente due per la maggioranza della tal Regione e uno dall’opposizione: l’unica Regione con un solo delegato sarà la Valle D’Aosta (dove si vota in queste ore, favorito Lavevaz). Non sono però mancate nelle scorse ore le scintille in alcuni Consigli Regionali per le sfide interne tra le diverse coalizioni: un caso su tutti, la Regione Lombardia ha visto eleggere i due delegati della Lega (e questo era previsto), mentre il terzo è stato Dario Violi del M5s e non un membro del Partito Democratico, beffato al fotofinish. Il grillino ha superato di 5 voti il capogruppo del Pd Fabio Pizzul ed è scoppiato il caos in Aula: Francesco Boccia, responsabile Dem per gli affari regionali sbotta «Il centrodestra in Lombardia ha calpestato la prassi sempre rispettata nell’elezione dei rappresentanti tra i grandi elettori. Il rispetto per le istituzioni passa attraverso il rispetto delle regole e delle prassi consolidate. In tutti i consigli regionali sono eletti due rappresentanti per la maggioranza e un rappresentante per l’opposizione e quando non c’è un’indicazione unitaria si elegge il capogruppo del maggior gruppo di opposizione». L’accusa è diretta contro la Lega che avrebbe ‘preferito’ (facendo convergere alcuni dei voti, pratica comunque legittima) un membro del M5s tra i 1009 elettori per poter trovare fino all’ultimo un accordo su una votazione congiunta: va registrato però che lo stesso Violi ha escluso al 100% un suo voto per Silvio Berlusconi, finora l’unico candidato “emerso” tra le file del Centrodestra. Scintille si prevedono già per Toscana ed Emilia Romagna dove invece sarà la sfida Lega-FdI a dirimere il terzo delegato da votare per mandarlo in Parlamento dal 24 gennaio.

I DELEGATI GIÀ SCELTI DALLE REGIONI: I NOMI

Mancano all’appello ad oggi i delegati di Valle D’Aosta (anche sa va verso la quasi certa candidatura il Presidente Erik Lavevaz), Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Sardegna, Sicilia e Calabria. Tutte le altre Regioni hanno invece già provveduto alle singole votazioni nei Consigli Regionali per eleggere i “grandi elettori” che andranno in Parlamento tra due settimane a partecipare al voto sul Quirinale. A livello di partiti, ecco la distinzione dei vari delegati votati: 9 Pd, 3 M5s, 7 Lega, 6 Forza Italia, 3 Fratelli d’Italia, 1 Udc, 1 Coraggio Italia. A livello di coalizioni, il Centrodestra tanto nei delegati regionali (33 contro 25 del Csx) quanto poi, di conseguenza, sul computo totale dei Grandi Elettori, dovrebbe avere una netta maggioranza (451 pacchetto voti Cdx, 415 Csx senza i voti renziani). A livello di nomi invece ecco l’elenco ufficiale di tutti i delegati regionali già scelti dai rispettivi Consigli:

Veneto: Zaia, Ciambetti (Lega), Possamai (Pd)
Lombardia: Fontana, Fermi (Lega), Violi (M5s)
Piemonte: Cirio (Fi), Allasia (Lega), Ravetti (Pd)
Valle d’Aosta: Lavevaz (Uv)
Liguria: Toti (Coraggio), Medusei (Lega), Rossetti (Pd)
Lazio: Zingaretti, Vincenzi (Pd), Ghera (FdI)
Marche: Acquaroli (FdI), Latini (Udc), Mangialardi (Pd)
Umbria
: Tesei (Lega), Squarta (FdI), Paparelli (Pd)
Abruzzo: Marsilio (FdI), Sospiri (FI), Marcozzi (M5s)
Molise: Toma (FI), Micone (Udc), Greco (M5s)
Campania: De Luca e Oliviero (Pd), Patriarca (FI)
Basilicata: Bardi e Cicale (FI), Cifarelli (Pd)
Sicilia: Musumeci (Db), Miccicchè (FI), Di Paola (M5s)
Sardegna: Solinas (PSd’Az), Pais (Lega), Ganau (Pd)



© RIPRODUZIONE RISERVATA