Raf/ “Cherie come inno ad un futuro che non illude, anche se…”

- Jacopo D'Antuono

Raf a ruota libera a margine dell’evento ‘Parole Musica’: “Ho sempre amato i poeti maledetti, ma dobbiamo avere fiducia soprattutto nei giovani e nel domani”.

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Raf, Cherie come inno ad un futuro che non illude: “Lo accoglieremo senza paura”

Estate in musica per Raf, estate da protagonista della musica italiana. Quella musica di cui, inevitabilmente, è diventato simbolo. E con il nuovo brano “Cherie”, hit dell’estate 2022, ha scaldato i cuori del pubblico presente a ‘Parole musica’ nei giorni scorsi. “Questo è un inno al futuro che non illude, si presenta a piedi nudi e mani vuote, ma lo accoglieremo senza dubbi e paure”, ha raccontato il cantante in una chiacchierata con Katia Giuliani di Radio Subasio, partner ufficiale dell’evento. “Parliamo di una canzone positiva, anche se in realtà ho sempre amato i poeti maledetti, ma dobbiamo avere fiducia soprattutto nei giovani e nel domani”. A proposito di domani, nel mese di settembre, Raf uscirà col nuovo lavoro che precederà il tanto atteso tour.

Raf, i successi di una carriera infinita

Nell’appuntamento di qualche giorno fa a ‘Parole musica’ l’artista ha ripercorso, musicalmente parlando, decenni di carriera, ringraziando chi lo ha sempre sostenuto. In tutto questo come non menzionare il brano “Self control”, ovvero “quello che ha cambiato la mia vita”. Ma un altro pezzo importante è ovviamente “Si può dare di più”, scritta da Raf nel 1987 per Sanremo: “Avrei dovuto essere sul palco con Morandi, Tozzi e Ruggeri, ma volevano che cantassi solo in inglese”. Un trionfo musicale e di amicizia, come quella con Tozzi: “Ma non è il solo grande amico che ho nel mondo della musica. Sono molto legato a Laura Pausini, che era una mia fan e ora per me è come una sorella”.







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