Raf/ “La vita oggi è molto complicata per i giovani”

- Emanuele Ambrosio

Raf ospite di Top Dieci di Carlo Conti su Rai1. Il cantautore di Self Control rivela: “all’epoca speravo funzionasse….”

Raf ospite di Top Dieci di Carlo Conti su Rai1. Il cantautore di Self Control rivela: "all'epoca speravo funzionasse...."

Raf tra gli ospiti della nuova puntata di Top Dieci, il programma condotto da Carlo Conti in prima serata su Rai1. Il cantautore di Self Control torna in tv a distanza di pochissimo tempo dalla pubblicazione di un singolo a cui è molto legato. Si tratta di “Samurai” brano registrato con il figlio Samuele conosciuto come D’Art. Un brano a cui è molto legato e che il cantautore ha raccontato così a Radio Italia: “avevo il desiderio di farlo da quando lui aveva 6 mesi! È una cosa impensabile, non è facile. Alcuni anni fa, dopo i primi approcci alla chitarra e alla musica rock, lui è passato alla musica della sua generazione”. Il testo del brano racconta il rapporto tra un padre e un figlio con Raf che ha sottolineato: “più che un rapporto, io arrivo a ricordare quanto la vita, oggi, sia molto complicata soprattutto per i giovani, che devono affrontare il futuro e le loro decisioni. I nostri sogni erano più consistenti: alla sua età, avevo modo di entrare nel profondo delle cose, mentre per loro è più complicato. Nelle strofe, infatti, Samuele parla di un quotidiano complicato: io, invece, gli di dico non preoccuparsi, perché non sarà mai solo. Con la tempra di un samurai, quindi, devi conquistarti quello che vuoi, cercare di fare qualcosa e combattere per un mondo migliore”.

Raf dal vivo con Umberto Tozzi: “riprenderemo nei teatri con una versione più acustica dei concerti”

Raf è pronto a tornare anche dal vivo con i live con l’amico e collega Umberto Tozzi. “La prima parte del tour nei palasport stata molto bella ed emozionante, un’esperienza con un caro amico di sempre” – ha detto l’artista che ha anticipato ai microfoni di Radio Italiana – “ci avete accompagnato in questo tour meraviglioso e carico di un’energia incredibili: è una delle cose più esaltanti che abbia fatto nella mia carriera. A grande richiesta, ma era anche una nostra volontà, riprenderemo nei teatri con una versione più acustica dei concerti”. Infine parlando della musica di oggi ha sottolineato: “ogni epoca ha la sua musica: il rock e la disco music non sono i linguaggi della nostra: sono stati soppiantati da hip-hop, EDM e reggaeton. D’altra parte il rock è più vecchio, ma attenzione, perché l’hip-hop non è nuovissimo, anzi io lo seguivo attentamente negli anni 80 e vent’anni fa pensavo avesse detto tutto. Quello che ho sottovalutato è che proprio come il rock negli anni precedenti, anche l’hip-hop si è trasformato in un calderone in cui sono entrati tanti altri generi e influenze che lo hanno rigenerato, dal pop al jazz ai ritmi latini. Ed è capace di farlo anche perché è flessibile, si adatta alla velocità frenetica con cui i ragazzi consumano musica oggi”.



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