Raffaele Morelli “Non sono omofobo”/ “Indago la psiche. Murgia? Non sapevo chi fosse”

- Raffaele Graziano Flore

Raffaele Morelli, “Non sono sessista né omofobo”. A Radio Rtl 102.5 lo psichiatra torna sulle polemiche e chiarisce la lite con Michela Murgia: “Non sapevo chi fosse, non volevo insultarla”

Raffaele Morelli
Raffaele Morelli (Web, 2020)

Lo psichiatra Raffaele Morelli è tornato questa mattina, dalle frequenze di Radio 102.5, sulla polemica nata negli scorsi giorni con la scrittrice Michela Murgia e sul tramestio scatenatosi sui social network a seguito dei uno sei suoi interventi: il 71enne psicoterapeuta e saggista milanese, ospite come sempre dell’emittente, ha precisato la sua posizione sui temi della femminilità e ha respinto al mittente le accuse di omofobia. “È assurdo accusarmi di omofobia e sessismo dato che il mio compito è solo quello di indagare la psiche” ha detto Morelli a Pierluigi Diaco, spiegando che quanto da lui detto nelle precedenti ospitate non può essere tacciato di omofobia: “Mi hanno accusato di essere contro gli omosessuali perché ho detto che le bambine scelgono le bambole per giocare in quanto il femminile si presenta già agli albori dell’essere” ha detto ai microfoni e spiegando che c’è chi, tra i suoi lettori, che ha imparato a vivere serenamente la propria omosessualità anche grazie ai suoi libri.

RAFFALE MORELLI, “IO SESSISTA? ASSURDO: INDAGO SOLO LA PSICHE”

Riguardo invece alla polemica con Michela Murgia, avvenuta in un’altra emittente, Morelli ha ammesso di sapere chi fosse e aveva “un atteggiamento molto aggressivo e duro a mettere in discussione ciò che avevo detto su Rtl 102.5 il mattino prima”. Sulla frase incriminata del “stai zitta e ascolta” invece lo psichiatra milanese si difende spiegando che non l’ha pronunciata in quanto la controparte era una donna o per insultare il sesso femminile: “Anzi il mio lavoro è stato sempre ricordare agli uomini che se non incontrano il loro femminile stanno male” aggiunge Morelli che tuttavia confessa a Diaco di aver sbagliato quando viene incalzato dal conduttore sul tema degli ospiti di programmi radio o tv che magari presentano un libro senza sapere chi è il giornalista in questione. “Qualcuno ha tentato un inganno per poi scatenare l’inferno: è vero che non potevo non sapere, ma sinceramente non conoscevo la Murgia e non sapevo che tipo di trasmissione fosse” si è difeso ancora Morelli, che poi riserva anche un paio di battute sul tema degli haters che, come in questa circostanza, si sono scatenati sui social. “La tua vita sarà piena di odio verso gli altri e verso te stesso perché gli odiatori dopo un po’ odieranno anche te: bisogna sempre informarsi sulle cose sennò si rischia di accusare di sessismo uno che non c’entra niente. Bastava vedere i miei video degli ultimi dieci anni…”.



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