Raffaella Carrà, una piazza dedicata a Madrid/ Per la Spagna “rappresenta la libertà”

- Elisa Porcelluzzi

La Spagna vuole rendere omaggio a Raffalla Carrà intitolandole una piazza di Madrid. La showgirl “rappresenta la libertà per molte generazioni”.

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Raffaella Carrà (Foto: 2011, LaPresse)

La Spagna vuole rendere omaggio a Raffaella Carrà. La showgirl, scomparsa il 5 luglio a 78 anni, è da sempre molto popolare in terra iberica, tanto che si sta pensando di intitolarle una piazza a Madrid. La proposta è del partito Más Madrid, come riferisce il sito iberico 20miuntos: il gruppo, all’opposizione nel Comune della capitale, intende proporre l’intitolazione di una piazzetta centrale alla star italiana “per rendere visibile e valorizzare la memoria di questa donna, cantante, compositrice, presentatrice, ballerina, coreografa e icona di riferimento per tutti i madrileni, in particolare per la comunità LGTB+“. La piazza in questo momento non ha un nome e si trova fra i numeri 43 e 45 di Calle Fuencarral, in pieno centro a Madrid, fra i quartieri di Chueca e Malasaña. Si Tratta di una zona dello shopping molto famosa e amata dai turisti, a pochi passi dalla Gran Via di Madrid.

La Spagna dedica una piazza a Raffaella Carrà?

Come ha spiegato l’assessore Jorge García Castaño, Raffaella Carràè stata una delle prime figure pubbliche a parlare di libertà sessuale ed è un punto di riferimento per la musica e la televisione, un’icona, per Madrid e per la Spagna“. La showgirl è sempre stata molto legata a Madrid “in cui diceva di sentirsi libera e dove si sentiva molto a suo agio a godersi la vita delle sue strade e delle sue piazze“. Per gli spagnoli è da sempre molto importante il legame della showgirl con la causa LGBT: la Carrà fu eletta “regina del Pride” World Gay Icon al World Pride tenutosi a Madrid nel 2017. Anche in Italia si stanno pensando iniziative simili in memoria di Raffaella Carrà. Milly Carlucci ha proposto di intitolare alla showgirl l’Auditorium Rai del Foro Italico, dove veniva trasmesso “Carràmba! Che sorpresa” e dove il corteo funebre che trasportava la sua bara si è fermato. La proposta è stata condivisa da molti dipendenti Rai.



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