Rai vs Mediaset: causa per servizi Striscia/ “Spese pazze sedi estere” ira inviati

- Emanuela Longo

La Rai fa causa a Mediaset dopo i servizi di Striscia la Notizia sulle presunte spese pazze relative alle sedi di corrispondenza estere

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Pinuccio, Striscia la Notizia

Da diverse settimane Striscia la Notizia, il Tg satirico di Antonio Ricci, ha realizzato numerosi servizi su presunti sperperi delle sedi di corrispondenza estere Rai e non solo. Dai content room e studi meteo inutilizzati dal valore di diversi milioni di euro, alla sede di New York miliardaria. Adesso però, dopo le accuse da parte del programma di Antonio Ricci, la Rai avrebbe deciso di agire legalmente contro Striscia la Notizia, come riferisce oggi il blog televisivo DavideMaggio.it che cita Adnkronos. Per Viale Mazzini, i contenuti finora divulgati dal programma dell’ammiraglia Mediaset non corrisponderebbero al vero. La Rai, inoltre, avrebbe deciso di passare ad un’azione legale anche dopo l’esplicita richiesta degli stessi corrispondenti che, in accordo con il sindacato Usigrai, avevano chiesto all’azienda di reagire alle accuse di Striscia e interrompere un silenzio giudicato “riprovevole”.

Era stato Pinuccio l’inviato di Striscia a realizzare i vari servizi sulle “spese pazze” della Rai, nei quali si puntava il dito contro i numerosi presunti sprechi delle sedi giornalistiche estere. A finire sotto la lente di ingrandimento del programma di Canale 5 erano state le sedi di Pechino, Mosca e New York. Secondo quanto evidenziato dal tg satirico, solo per gli uffici americani le uscite annue ammonterebbero a 4 milioni.

RAI FA CAUSA A MEDIASET PER SERVIZI STRISCIA LA NOTIZIA

Nell’occhio del ciclone era finito anche il corrispondente Rai da New York, Claudio Pagliara. Pinuccio, in un nuovo servizio per Striscia la Notizia aveva detto sul suo conto: “prende 240mila euro l’anno più qualche benefit, qualche cosa, la casa, la diaria…”. A tale affermazioni però non le passate ore non era mancata la replica via Twitter del giornalista che aveva annunciato azioni legali: “La Rai non mi paga la casa a New York (una modesta one bedroom). Me la farò pagare da Pinuccio sono e Striscia Ho dato mandato al mio legale di querelarli per diffamazione. Cosa non vi dice la concorrenza:  la sede Rai di New York lo scorso anno  ha prodotto 4mila servizi”. Stando a quanto risulta ad AdnKronos, inoltre, nella giornata odierna sarebbe stata inviata una mail dal fiduciario dei corrispondenti, in accordo con l’Usigrai, all’amministratore delegato Rai nella quale i corrispondenti avrebbero chiesto all’Azienda di intervenire smentendo le notizie prive di fondamento. Un modo per tutelare l’immagine degli stessi dipendenti che, in caso contrario, avrebbero tutte le intenzioni di agire in autonomia: “Se il silenzio dei vertici aziendali dovesse proseguire i corrispondenti valuteranno ulteriori passi anche legali per ottenere il rispetto dei propri diritti”, si legge nella lettera riportata dall’agenzia di stampa. La Rai, dunque, replicherà presto a Striscia la Notizia?



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