RAMBO III, ITALIA 1/ Film bocciato dalla critica, ma è diventato un cult

- Matteo Fantozzi

Rambo III in onda dalle 21,30 di oggi, 30 settembre, su Italia 1. La trama e le curiosità del film, protagonista assoluto è Sylvester Stallone. Lo streaming

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Rambo III

Rambo 3 viene bocciato da MyMovies, che lo liquida con due stellette sulle cinque messe a disposizione. Nonostante questo però ci sono anche delle cose da salvare: “Sebbene il plot sia infantile le scene d’azione sono realizzate come Dio comanda”. Ancor peggio è il giudizio de ilMorandini che assegna una stellina sola alla pellicola: “Costò alla Columbia Tristar ben 63 milioni di dollari di cui 14 per il solo Stallone, ormai elevato al rango di Superman capellone. Porta al parossismo il rambismo cioè quello che viene considerato il culto mistico del guerriero”. Il film è gradevole se si è fan della saga, se si approccia come capitolo singolo ci si potrebbe annoiare e non poco. Rambo 3 va in onda stasera su Italia 1. Il film lo potremo seguire anche in diretta streaming su MediasetPlay, clicca qui per farlo.

Ronald Reagan apprezza

Ronald Reagan amava il personaggio di Rambo 3 nel quale ritrovava l’America di quegli anni. Siamo nel cuore dell’Edonismo Reaganiano, quindi gli anni ’80 che vedevano l’indebolirsi progressivo del sistema sovietico e i primi tentativi di disarmo che porteranno Gorbaciov a decretare la fine di un sogno che per milioni di persone fu incubo. ‘Rambo III’ raccolse premi significativi come il BMI Film & TV Awards, ma, Sylvester Stallone, ricevette il Razzie come Peggior Attore dell’anno, un film che divise soprattutto politicamente il mondo, la regia è ottima e la fotografia merita la visione in ogni caso. Nel cast al fianco di Sylvester Stallone troviamo anche Richard Crenna, attore nato nel 1926 e scomparso nel 2003. Personaggio di grandissimo spessore divenne famoso in radio per raggiungere ottimi risultati sia al cinema che in televisione.

Sylvester Stallone nel cast

Rambo III va in onda dalle ore 21,30 di oggi, 30 settembre 2020, sulle frequenze di Italia 1. Questi è uno degli eroi americani del cinema più americano dello stesso Presidente Ronald Reagan che lo elesse icona dello spirito americano assoluto, John Rambo, qui impegnato in Afghanistan per liberare il popolo dall’oppressione russa. Come sempre accade nelle saghe nelle quali è protagonista Sylvester Stallone, l’attore, qui anche sceneggiatore, si lascia un po’ prendere la mano e se il primo film, ‘Rambo’ aveva la sua verità, qui si punta tutto sull’edonismo di un’America che mai come allora era considerata “sceriffa del mondo”. La regia del lungometraggio, fu curata da Peter MacDonald, un cineasta che doveva alla fine solamente riprendere Stallone nelle scene del film, Peter MacDonald nasce infatti come operatore di ripresa, un regista che non ha mai espresso sino in fondo le sue celate potenzialità.

Due film ci lasciano traccia rinomata di lui: ‘Rambo III’ appunto e ‘La storia infinita 3 (Die unendliche Geschichte 3 – Rettung aus Phantasien)’, un regista destinato al ‘3’ evidentemente. Stallone gira ‘Rambo III’ dopo aver raccolto il successo di ‘Over the top’, subito prima di fallire con una pellicola con troppe velleità mal espresse in un periodo nel quale ‘Sly’ si lasciò politicizzare e strumentalizzare in eccesso. ‘Sorvegliato speciale’, infatti, fu considerato il peggior film di John Flynn e Stallone. Accanto a Ramo c’è sempre il suo amato Colonnello Samuel Trautman, sempre interpretato dall’attore Richard Crenna, attore che pochi anni dopo terminò la sua lunga carriera con un bel noir/thriller con accenti comici assieme a Laslie Nielsen, ‘Il fuggitivo della missione impossibile (Wrongfully Accused)’.

Rambo III, la trama del film

Diamo uno sguardo alla trama di Rambo III. Il Colonnello Samuel Trautman da tempo non vede il suo pupillo, John Rambo, ma sa dove vive e le notizie che gli riportano gli agenti dell’Intelligence, vogliono l’eroe del Vietnam ora in Thailandia, vivendo con i monaci di una Pagoda Buddhista dedita al salvataggio delle ultime tigri indocinesi, raccattando un po’ di fondi extra combattendo nei palazzetti malfamati di Bangkok o in altri bassifondi asiatici per incrementare il capitale che dona ai monaci.

Samuel Trautman però è costretto a raggiungerlo per chiedergli di unirsi a lui in una delicata missione in Afghanistan, ma Rambo, stanco di uccidere, sparare, scappare, nascondersi, decide che preferisce la tranquillità della Pagoda e del tempio accanto ai pacifici monaci. É un no definitivo che costringe il Colonnello Samuel Trautman a partire senza Rambo per l’Afghanistan, ma viene quasi subito catturato dalle milizie russe che lo detengono ora prigioniero. Se serviva una motivazione a Rambo per cambiare idea ora ce l’ha e non ci metterà molto a decidere di partire per l’Afghanistan per liberare non solo il suo ex Comandante, ma l’intero popolo locale dalla tirannia russa facendo da catalizzatore tra tutti i ribelli che incontra.

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