Rampini: “Frasi Nato? Putin mostra segnali di debolezza”/ “Appare meno bellicoso”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’analista del Corriere della Sera, Federico Rampini, analizza le ultime “uscite” di Vladimir Putin: ecco il suo pensiero

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Federico Rampini a Stasera Italia

Federico Rampini, stimato collega del Corriere della Sera, grande conoscitore di geo politica e soprattutto di Stati Uniti e Russia, è stato ospite in collegamento nella serata di ieri del programma di Rete 4, Stasera Italia, condotto da Barbara Palombelli. Si parlava ovviamente della guerra in Ucraina e per l’occasione Federico Rampini ha esternato il proprio punto di vista, soffermandosi in particolare su Vladimir Putin, che secondo l’analista del Corriere della Sera starebbe abbassando la pressione con gli ultimi messaggi inerenti l’allargamento della Nato a Finlandia e Svezia, ormai cosa certa.

“Qui vengono interpretati come segni di debolezza – spiega Rampini in diretta televisiva dagli Stati Uniti – tra l’altro colpisce il fatto che Vladimir Putin abbia ammesso che l’allargamento della Nato alla Finlandia e alla Svezia, se e quando avverrà, non rappresenta una minaccia per la Russia”. Rampini prosegue spiegando che si tratta semplicemente della “pura verità”, aggiungendo che l’Alleanza Atlantica è “un’alleanza difensiva, Finlandia e Svezia vogliono entrare nella Nato per essere difese in caso di attacco russo. Per una volta Putin non è arrivato a rovesciare la realtà dei fatti con la propaganda”.

RAMPINI SU PUTIN: “LE MINACCE DELLO ZAR SEMBRANO SPUNTATE”

Quindi il giornalista del quotidiano di via Solferino ha concluso la propria disamina spiegando: “Le sue minacce sembrano abbastanza spuntate, il linguaggio che ha usato ultimamente nei confronti della Nato è meno bellicoso di altre volte”. Secondo Federico Rampini, quindi, Putin starebbe apparendo un po’ in “disarmo” in queste ultime settimane, uno zar che forse sta iniziando ad ammorbidire la sua posizione nei confronti dell’Ucraina, probabilmente resosi conto di quanto dispendioso sarà, da ogni punto di vista, poter sottomettere la vicina nazione al volere di Mosca. La speranza, ovviamente, è che l’analisi di Rampini possa confermarsi anche nei fatti: un “ritiro” delle truppe russe sarebbe senza dubbio un ottimo segnale che porterebbe alla pace tanto sperata.







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