Raoul Bova è il nuovo “Don Matteo”/ Terence Hill lascia la fiction

- Elisa Porcelluzzi

Raoul Bova è il nuovo “Don Matteo”: dalla tredicesima stagione sostituisce Terence Hill, che lascia la fiction dopo dodici stagioni nei panni del prete investigatore.

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Terence Hill parla di Don Matteo 11 (Web)

Raoul Bova sarà il nuovo “Don Matteo, lo rivela TvBlog. Dopo 12 stagioni nei panni del prete investigatore, Terence Hill appenderà la tonaca al chiodo. Secondo quanto appreso dal sito, il passaggio di testimone tra i due attori avverrà nel quarto episodio della tredicesima stagione, le cui riprese dovrebbero iniziare a breve. La nuova stagione sarà quindi storica perché segnerà l’uscita di scena del volto protagonista della fiction, che negli anni ha riscosso un grande successo. La fiction dovrebbe comunque mantenere lo stesso titolo. Nei giorni scorsi era stato, invece, annunciato il ritorno di Flavio Insinna nei panni del Capitano Flavio Anceschi. Purtroppo, però, sembra che non tornerà il personaggio di Laura Respighi, sindaco di Gubbio e moglie di Anceschi, interpretata da Milena Miconi.

Terence Hill: “Don Matteo, una serie che non finisce mai”

Lo scorso anno, poco dopo la conferma del rinnovo di “Don Matteo” per una nuova stagione, Terence Hill si era detto pronto a tornare in canonica: “Sono molto contento, è davvero una bella notizia. Dovremo impegnarci molto. Tutti noi che lavoriamo per “Don Matteo” ogni stagione cerchiamo di fare meglio della precedente e non è sempre facile”, aveva confessato l’attore a Tv Sorrisi e Canzoni. Inoltre Terence Hill aveva proposto di cambiare la struttura della fiction riducendo il numero di episodi, da dieci a cinque. Per continuare a vestire i panni di Don Matteo, l’attore aveva lasciato la fiction “Un passo dal cielo”: “Quando mi sono trovato davanti alla necessità di scegliere se lasciare Don Matteo o Un passo dal cielo, perché due serie così lunghe non potevo continuare a farle, non ho avuto dubbi: Pietro, la guardia forestale di Un passo dal cielo, aveva esaurito la sua parabola, gli avevamo fatto fare tutto ciò che era possibile. Questo con don Matteo non può succedere, è il personaggio ideale per una serie che non finisce mai”, aveva raccontato ad Avvenire nel 2020.



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