Raoul Bova/ La morte dei genitori e guai fisici: “Sono rinato con Manuel Bortuzzo”

- Elisa Porcelluzzi

Raoul Bova, protagonista della fiction “Made in Italy”, ha superato due anni difficili grazie alla sua famiglia e al nuoto insieme a Manuel Bortuzzo.

L’attore Raoul Bova
L’attore Raoul Bova

Raoul Bova interpreta Giorgio Armani nella fiction “Made in Italy”, in onda da questa sera, giovedì 13 gennaio, su Canale 5: “Mi ha mandato un biglietto scritto di suo pugno in cui mi faceva i complimenti: l’ho incorniciato”, ha detto al Corriere della Sera l’attore che nel 1994 ha partecipato per la prima volta a una sfilata di Armani. Bova ha spiegato di essere molto legato allo stilista, che anni fa, gli ha impartito una importante lezione sull’essere italiani: “È stato il mio anello di congiunzione con l’Italia nei quattro anni in cui ho vissuto a Los Angeles… facevo di tutto per confondermi tra gli americani. Un giorno l’ho incontrato a un evento e ho visto in lui l’atteggiamento opposto: era fiero di essere italiano e raccontava chi era attraverso la sua arte”.

Gli ultimi due anni sono stati molto duri per Raoul Bova, provato dalla perdita di entrambi i genitori: “Ho dovuto trovare il coraggio per andare avanti. La debolezza psicologica aveva coinciso con quella fisica: negli stessi giorni in cui moriva mia mamma mi ero fratturato due ossa della gamba. Sentivo sprofondare le mie certezze”.

Raoul Bova: la rinascita dopo due anni difficili

Durante la pandemia Raoul Bova ha deciso di scrivere un libro, “Le regole dell’acqua”, in cui ha raccontato la sua vita: “Aprire il mio cuore mi ha fatto bene”. I quattro figli sono stati importanti per non lasciarsi sopraffare da debolezze e dolore. Ricordiamo che Bova ha quattro figli: Alessandro e Francesco (nati dal matrimonio con Chiara Giordani), Luna e Sophia, nate dalla relazione con Rocío Muñoz Morales.

Per rinascere l’attore ha anche ricominciato a nuotare, insieme a Manuel Bortuzzo (nuotatore costretto sulla sedia a rotelle dopo una sparatoria): “Ho messo a confronto il mio dolore con il suo: ci siamo dati energia. Mi mancava tanto mio padre ma vedevo il suo, che ha lasciato tutto per stare vicino al figlio”. Da questo incontro è nato il film “Ultima gara”, in cui ha coinvolto anche gli ex nuotatori Massimiliano Rosolino, Filippo Magnini ed Emiliano Brambilla, che uscirà quest’anno.



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