Raphael Gualazzi/ “Woodstock ha segnato tutti. La musica deve rendere felici”

- Stella Dibenedetto

Raphael Gualazzi, ospite di “Woodstock – Rita Racconta”, spiega: “ha segnato un’intera generazione. La musica deve rendere felici”.

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Raphael Gualazzi, insieme a Donovan, Mario Biondi e Karima, aiuterà Rita Pavone a raccontare Woodstock, il grande evento che ha cambiato per sempre non solo la storia dellaa musica, ma anche l’ideologia di un’intera generazione. Ospite del programma che Raidue ha deciso di dedicare all’epocale concerto, Raphael Gualazzi che dedicato la propria vita alla musica, ricorda ai fans, sui social, l’appuntamento odierno. Per gli amanti della musica, infatti, l’omaggio a Woodstock dev’essere un appuntamento a cui non si può assolutamente mancare. “Questa sera su Raidue andrà in onda “Woodstock – Rita racconta” una prima serata per celebrare i 50 anni della storica tre-giorni di Woodstock. Sarò ospite di Rita Pavone con la quale ripercorrerò il concerto che ha segnato un’intera generazione. Vi aspetto dalle ore 21.20″, dice l’artista che è convinto che la musica debba emozionare e trasmettere sempre qualcosa.

Raphael Gualazzi: “La musica deve rendere felici”

La musica, quella bea, destinata a restare nella storia, è quella che trasmette emozioni e che rende felici ogni volta che la si ascolta. Ne è convinto Raphael Gualazzi che è riuscito a trasformare la passione per la musica anche in un lavoro. Amante del jazz, Gualazzi ammette di dare priorità sempre alla musica che rende felici. “Per me esiste solo la musica bella che fa divertire. La vera chiave di comprensione della bellezza della musica è il divertimento. Se una canzone ti fa sentire felice, allora è bella”, ha spiegato in un’intervista rilasciata qualche tempo fa ai microfoni de L’Arena.it. La musica di Woodstock che, questa sera, Gualazzi racconterà, ha reso felice un’intera generazione rendendola anche libera di potersi esprimere senza pregiudizi. Gualazzi, dunque, ancora una volta, mette davanti all’artista la musica stessa.



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