Rapina a Milano: assaltato Credit Agricole/ Sindacati a Lamorgese “Più controlli”

- Mirko Bompiani

Questa mattina si è verificata una rapina a Milano presso la banca Credit Agricole di via Stoppani. Sileone (Fabi): “Occorre aumentare significativamente il controllo e la vigilanza”

rapina banca milano
(Storie Italiane)

La procura di Milano ha aperto un’indagine a seguito della rapina in banca avvenuta stamane al Credit Agricole di via Stoppani. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile, ma non sarà semplice risalire ai responsabili del furto, essendo dei veri e propri professionisti. E alla luce della rapina a Milano, l’ultima di una lunga serie in tutta Italia negli ultimi mesi, il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ha chiesto maggior tutela nei confronti degli istituti bancari: “Occorre aumentare significativamente il controllo e la vigilanza delle oltre 25.000 agenzie bancarie sull’intero territorio nazionale”. Sileoni si è rivolto al ministro dell’interno: “Chiedo al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sempre attenta e sensibile alle nostre segnalazioni, che, assieme ai prefetti e ai questori di tutta Italia, studi un piano volto a rafforzare la sicurezza delle filiali per proteggere le lavoratrici e i lavoratori delle banche oltre che la clientela”. “Insieme con i segretari generali degli altri sindacati del settore bancario incontrero’, nei prossimi giorni, l’Abi e in particolare il presidente del Casl Salvatore Poloni: esamineremo tutta la situazione legata all’emergenza Covid e anche la sicurezza delle agenzie”. Sileoni ha concluso ricordando gli episodi di violenza che alcuni bancari hanno subito la scorsa primavera, durante il lockdown, in occasione della prima fase di erogazione dei prestiti garantiti dallo Stato. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

RAPINA IN BANCA A MILANO: FUGA DALLE FOGNE. OSTAGGIO: “NON HANNO INFIERITO”

Arrivano nuovi aggiornamenti sulla rapina in banca a Milano registrata oggi alla filiale di Credit Agricole. Come riportato da Milano Today, sarebbero 5-6 i banditi che hanno messo in atto il colpo. Per quanto riguarda il bottino, sarebbero state portate vie cinque cassette di sicurezza. Al momento i malviventi sono riusciti a fare perdere le proprie tracce, ma le indagini proseguono senza sosta. Raggiunto da diversi cronisti, il direttore della banca rapinata ha ricostruito quanto accaduto: «Sono entrati dalle fogne e hanno chiesto di aprire il caveau della banca. Hanno cercato di svaligiare, anche se non sappiamo quanti cassetti, e poi sono usciti dalle fogne. Sono entrati da un buco del pavimento e sono usciti dal buco del pavimento. Io me li sono trovati di fronte dal nulla. Eravamo in 3 dentro, una persona è riuscita a scappare dopo il mio urlo. C’è stata una breve colluttazione ma non hanno infierito su di me». (Aggiornamento di MB)

RAPINA BANCA MILANO, BANDITI SCAPPATI DA TOMBINI

Rapina in banca a Milano questa mattina, martedì 3 novembre 2020: grande paura all’agenzia del Credit Agricole di via Stoppani, angolo Piazza Ascoli. Come riportato da numerose testate, due o più rapinatori – il numero è ancora da chiarire – hanno preso d’assalto la filiale ed hanno aggredito due persone presenti all’interno, ovvero il direttore e uno dei dipendenti. Come riporta il Corriere della Sera, i dipendenti della banca sono stati presi in ostaggio e sul posto è arrivata immediatamente la polizia: le forze dell’ordine hanno circondato la filiale del Credit Agricole e hanno bloccato il traffico nella piazza. Ma i banditi sono riusciti a scappare attraverso le condotte fognarie: è iniziata subito la caccia all’uomo, sul posto anche la Polizia scientifica.

RAPINA BANCA MILANO: LE PAROLE DEL TESTIMONE

Attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore sulla rapina in banca a Milano, queste le parole del direttore della filiale riportate da Milano Today: «Eravamo presenti io e altre due dipendenti quando all’improvviso i rapinatori sono sbucati dal pavimento. Una dipendente è riuscita a scappare, mentre io e l’altra siamo rimasti. Hanno svaligiato diversi cassetti e poi sono fuggiti da dove erano arrivati». Intervenuta a Storie Italiane, la giornalista del Tg1 Roberta Ferrari ha evidenziato: «Impossibile raggiungere l’area in alcun modo, si sta cercando di trovare conferma sul numero dei rapinatori, perché non si tratta di un singolo malvivente ma di un gruppo di rapinatori». Infine le parole della criminologa Roberta Bruzzone: «Non sono moltissimi in grado di fare una rapina con queste modalità, penso che la Polizia abbia già qualche nome in testa».

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