Rasi: “Mascherine via da maggio-giugno 2022”/ “90% di vaccinati e ci fermiamo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Fra maggio e giugno 2022 potremmo dire addio alle mascherine al chiuso: ne è convinto l’ex direttore esecutivo dell’Ema, Guido Rasi

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Guido Rasi (Stasera Italia, 2021)

Il professor Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’agenzia europea del farmaco Ema, oggi consulente del commissario straordinario Figliuolo, è stato intervistato dai microfoni di SkyTg24, e parlando in vista delle prospettive future del covid, si dice quasi convinto che dalla prossima primavera 2022, potremmo allentare ulteriormente le restrizioni: “Nella primavera 2022 – racconta – il virus potrebbe girare di meno, anche se poi dovremmo fare i conti con quello che accade nel resto del mondo dove ancora non si è vaccinato molto. Ci sono quindi tante variabili che non ci consentono di andare oltre un certo ottimismo ma sempre monitorando la situazione”.

E nei mesi successivi si potrebbe quindi dire addio anche alle mascherine al chiuso: “a fine primavera inizio dell’estate 2022, si può pensare ad uno stop”, dice a riguardo il consigliere scientifico del commissario all’emergenza Covid, Si parla poi dei vaccini, e all’appello mancano ancora diversi milioni di italiani, ed in particolare, in vista del green pass obbligatorio a partire da domani: “4mln di lavoratori attivi quella più importanti nella diffusione del virus e forse qualche persona sopra i 60 anni che sono più a rischio di intasare gli ospedali”.

GUIDO RASI: “VACCINI AGLI UNDER 12? BISOGNA VEDERE COSA SUCCEDE”

Poi sotto i 12 anni – ha proseguito Rasi – bisogna vedere cosa succede, per ora la scuola tiene. Se però riuscissimo a vaccinare il 90% sopra i 12 anni potremmo decidere che possa bastare così”. Di nuovo sull’introduzione del passaporto vaccinale sul luogo del lavoro: “Domani è giusto che partano sanzioni, ma si può ancora convincere chi non ha fatto il vaccino”.

Numerose le associazioni sul piede di guerra alla luce dei possibili disagi che si potrebbero creare domani, a causa del green pass. Al momento comunque il governo Draghi sembra voler tirare dritto senza ascoltare troppo le polemiche, convinto che tale misura possa essere quella giusta per dare il colpo finale alla vaccinazione e raggiungere il famoso 90 per cento menzionato proprio dal professor Rasi.



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