SPENCER/ Il mistero e la fragilità di Lady Diana secondo Pablo Larrain

- Carmine Massimo Balsamo

La recensione di Spencer, il nuovo film di Pablo Larrain con Kristen Stewart presentato in concorso al Festival di Venezia

spencer
(01 Distribution)

È uno dei film più attesi della stagione cinematografica, abbastanza semplice capire perchè. Parliamo di Spencer, il nuovo film di Pablo Larrain con protagonista Kristen Stewart nei panni di Lady Diana, presentato in concorso a Venezia 78. Una favola nera che prova a raccontare qualcosa in più sulla Principessa di Galles, uno spaccato che non lascia indifferenti…

TRAMA DI SPENCER – Il matrimonio della principessa Diana e del principe Carlo è da tempo in crisi. Sebbene le voci di tradimenti e di divorzio abbondino, in occasione delle feste di Natale nella residenza reale di Sandringham viene decretato un periodo di pace. Si mangia e si beve, si spara e si caccia. Diana conosce il gioco, ma quest’anno le cose saranno molto diverse.

Spencer immagina cosa potrebbe essere accaduto durante quei pochi giorni decisivi.

 

Se Jackie non resterà nella storia del cinema, anzi forse è il film peggiore del regista cileno, Spencer ha buone possibilità. Reduce dal clamoroso Ema, in concorso due anni fa sempre a Venezia, Pablo Larrain è riuscito a evitare tutti gli ostacoli presentati da un biopic così teso, complicato per natura. La bulimia, la sofferenza, i dissidi interiori, l’infedeltà del marito Carlo, l’amore per i figli William e Harry: Lady D è rappresentata nella sua intera complessità, senza celare zone d’ombra, anzi valorizzandole. Emerge con forza la figura di una donna poco incline al rispetto delle regole rigidissime della Corona, desiderosa di entrare a far parte di una borghesia semplice, tutta fast food e divertimento. Una donna anti-convenzionale, come Diana è sempre stata.

Spencer poggia le basi del suo successo su una sceneggiatura ricca di dialoghi stimolanti e tambureggianti, nonché sulla sontuosa regia di Larrain, ma la marcia in più è data da Kristen Stewart. Un ruolo così problematico non è per tutti e, nonostante qualche possibile (e naturale) diffidenza, lei è riuscita a raccontare nel migliore dei modi Diana. Le sue espressioni, i suoi colpi di genio e di follia, la sua normalità lontana dai protocolli reali. Menzione particolare per Timothy Spall e per Sally Hawkins, già apprezzata ne La forma dell’acqua di Guillermo del Toro.

Spencer arriverà prossimamente nelle sale italiane grazie a 01 Distribution.

@Massimo_Balss

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