REDDITO DI EMERGENZA, PROROGA SUSSIDIO NEL DL AGOSTO/ Domanda entro 15 ottobre

- Dario D'Angelo

Reddito di Emergenza (Rem): prevista la proroga del sussidio nel Dl Agosto: bonus da 400 a 800 euro per le famiglie italiane in difficoltà.

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Roberto Gualtieri con Giuseppe Conte (LaPresse)

Reddito di emergenza: è previsto un rinnovo del contributo nel Dl Agosto presentato ieri dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa. Una misura straordinaria, introdotta con il decreto Rilancio, finalizzata a sostenere le fasce maggiormente in difficoltà, a causa della crisi economica legata alla pandemia di coronavirus. La proroga del Rem, con una quota una tantum, da 400 a 800 euro in base alla composizione del nucleo familiare, verrà coperta con le risorse rimaste inutilizzate, dal momento che per le prime due mensilità sono state accolte solo 209mila domande per un totale di 518mila beneficiari. Le famiglie italiane in difficoltà potranno dunque ricevere un terzo assegno afferente al reddito di emergenza: per ottenerlo dovranno inoltrare la propria richiesta all’INPS entro la scadenza fissata al 15 ottobre 2020.

REDDITO DI EMERGENZA, PROROGA SUSSIDIO NEL DL AGOSTO

La terza tranche del reddito di emergenza sarà stanziata dietro presentazione della domanda all’INPS mediante il portale online dell’istituto di previdenza. Per fare richiesta del sussidio sarà necessario accedere al portale www.inps.it con le proprie credenziali SPID o facendo ricorso ai servizi offerti da CAF e patronati. Soddisfazione per la decisione del governo è stata espressa dal Forum Disuguaglianze e Diversità di Fabrizio Barca e dall’Asvis di Enrico Giovannini, che nei giorni scorsi avevano auspicato la proroga del sostegno alle famiglie in difficoltà: “Decidere di mantenere, insieme all’estensione della cassa integrazione e ad altre misure a sostegno di varie categorie, una tutela per le persone più fragili si configura come una scelta di equità da parte dello Stato nei confronti di tutte le persone che, indipendentemente dalla natura del loro rapporto di lavoro e delle loro condizioni sociali, devono vedersi riconosciuta pari dignità”. Ora però, commentano le associazioni, è fondamentale che l’esecutivo “riproponga con decisione la campagna informativa per informare del Rem i possibili beneficiari”.

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