AFFLUENZA REFERENDUM 2011/ Acqua: Quorum votanti 57,03% (6.699 su 9.371)

- La Redazione

Referendum 2011 su Acqua, Nucleare e Legittimo impedimento. Il dato definitivo sulle affluenze. Per il raggiungimento del quorum conterà anche il dato sugli italiani all’estero

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Foto Ansa

A un’ora dalla chiusura dei seggi dei referendum su Acqua, Nucleare e Legittimo Impedimento i dati sull’affluenza dei votanti sono molto chiari. Il quorum sembra proprio raggiunto, senza il bisogno di aspettare il dato relativo agli italiani all’estero.

– Il primo quesito sull’acqua prevedeva l’abrogazione di quelle norme che consentono, attualmente, di affidare la gestione dei servizi idrici locali ad operatori privati.  Il dato parziale (6.699 su 9.371) è pari al 57,03%. Per ora non sono compresi gli italiani all’estero, ma una percentuale di questo tipo dovrebbe bastare.
– Prevede «l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore». In sostanza, votando “Sì” si elimina la possibilità, per gli operatori privati che dovessero gestire i servizi idrici pubblici, di perseguire un profitto. Il dato parziale (6.563 su 9.371) è pari al 57,03%. Per ora non sono compresi gli italiani all’estero, ma una percentuale di questo tipo dovrebbe bastare.
– Votandolo, si abrogano tutte le norme che consentono di produrre sul territorio nazionale energia elettrica dalle centrali atomiche. Il suo sviluppo è stato decisamente controverso. La Corte di Cassazione, infatti, ha deciso di riformularlo dopo che la precedente versione era decaduta in seguito ad un emendamento inserito dal governo nel decreto Omnibus (successivamente tradotto in legge) che sospendeva ogni norma relativa all’energia atomica per un periodo di 12 mesi. La nuova versione consente l’applicazione alla normativa vigente. Tuttavia, gli italiani all’estero (ai quali ambasciate e consolati erano tenuti e far pervenire le schede entro il 25 maggio) hanno votato entro il 2 giugno. Ebbene: la Cassazione si era espressa il primo giugno, quando ormai era troppo tardi per ristampare le schede con il nuovo quesito riformulato. Il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha presentato un ricorso in Cassazione chiedendo che gli italiani espatriati non siano conteggiati, almeno nel computo sul quesito sul nucleare. Il dato parziale (6.392 su 9.371) è pari al 56,93%. Per ora non sono compresi gli italiani all’estero, ma una percentuale di questo tipo non bastarebbe.
– Ponendo una croce all’interno della casella con il “Sì” si abrogano quelle norme «in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale». Il dato parziale (6.345 su 9.371) è pari al 56,94%. Per ora non sono compresi gli italiani all’estero, ma una percentuale di questo tipo dovrebbe bastare.



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