REFERENDUM 2011/ Milano, quorum raggiunto (con polemica) sui cinque quesiti consultivi

- La Redazione

Il Comitato promotore dei cinque quesiti milanesi fa sapere che si moltiplicano le segnalazioni di elettori a cui vengono consegnate le schede dei referendum milanesi solo su richiesta

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Foto Ansa

Nella città di Milano, oltre si referendum popolari nazionali abrogativi su acqua, legittimo impedimento e nucleare si vota anche per quelli cittadini consultivi di indirizzo riguardo cinque temi: il primo, la scheda marrone, per ridurre il traffico e lo smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione dell’ “ecopass” e la pedonalizzazione del centro; con la scheda di colore azzurro si vota invece per raddoppiare gli alberi e il verde pubblico, mentre con quella di colore viola ci si esprime per conservare il futuro parco dell’area Expo; con la scheda blu si vota per il risparmio energetico e la riduzione dell’emissione di gas serra e con quella di colore rosa si può votare infine per la riapertura del sistema dei Navigli milanesi. Il quorum è raggiunto già con la prima giornata di voto, con l’affluenza che arriva al 38% superando il 30% necessario. Scoppia però la polemica, portata avanti dal Comitato promotore dei cinque quesiti milanesi, che in un comunicato annuncia che “si moltiplicano le segnalazioni di elettori a cui vengono consegnate le schede dei referendum milanesi solo su richiesta, in contrasto anche con le istruzioni ministeriali che indica che in nessun caso il presidente deve prendere l’iniziativa di chiedere per primo all’elettore se vuole astenersi dal votare per una o per alcune delle consultazioni che si svolgono contemporaneamente. Infatti il Comitato aveva ricevuto “precise garanzie dall’amministrazione comunale e dalla Prefettura riguardo all’effettiva diffusione di una circolare per fornire istruzioni ai presidenti di seggio affinché le 5 schede milanesi fossero consegnate contemporaneamente alle 4 schede nazionali”.

Si parla già di “boicottaggio, involontario o meno” ed è stato chiesto un intervento immediato del sindaco e del prefetto, per “fornire con ogni mezzo l’informazione ai seggi per garantire la correttezza delle operazioni di voto e far applicare l’informativa relativa alla consegna contemporanea di tutte le schede di voto agli elettori”. 



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