REFERENDUM 2011/ La posizione del Pdl sui quesiti del 12 e del 13 giugno

- La Redazione

Nessuna indicazione dal Pdl sui quesiti referendari del 12 e del 13 giugno. Anche se, ovviamente, il parere non può che essere negativo,  non li caricheranno di significato politico. 

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Silvio Berlusconi alla conferenza stampa di Palazzo Chigi (Imagoeconomica)

Nessuna indicazione dal Pdl in merito ai quesiti referendari del 12 e del 13 giugno. Anche se, ovviamente, il parere non può che essere negativo (non a caso si tratta di quesiti contro leggi approvate dal governo di cui il Pdl è il partito di maggioranza), il Popolo della Libertà lascerà che i propri elettori votino senza condizionamenti. «Il governo rispetterà il volere dei cittadini», ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi. «Non daremo nessuna indicazione ai nostri sostenitori che avranno anzi libertà di scelta anche se questi referendum nascono da iniziative demagogiche», ha aggiunto. Entrando nello specifico, ha precisato che «il quesito sull’acqua è del tutto fuorviante perché non è vero che la legge che si vuole abrogare voglia privatizzarla ma solo porre fine a sprechi». Sul nucleare, invece, «le norme sulla localizzazione delle centrali sono state già abrogate e quindi si chiede ai cittadini di votare sul nulla». Anche qui «ci asteniamo – ha detto – dal prendere posizione e ci adegueremo alla volontà dei cittadini». Il voto, qualunque dovesse essere l’esito, «non avrà nulla a che vedere sul governo». Secondo il senatore del Pdl, Lucio Malan, «Va ricordato che entro i 200 km dai nostri confini funzionano 50 centrali nucleari, e che oggi più che mai c’e’ bisogno di una strategia energetica», mentre Giorgio Stracquadanio è convinto che «la decisione della Corte di Cassazione (che ha dato l’ok al quesito sul nucleare, nonostante la sospensione delle norme relative) avrà come unico effetto quello di lasciare un vuoto normativo nella costruzione del futuro energetico del nostro Paese». ».

Sulla posizione pidiellina in merito ai quesiti è intervenuto anche il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, sottolineando che, comunque vada, il Pdl non farà l’errore della amministrative, quello di caricare il voto di significato politico. «Sulla questione dell’energia nucleare il Pdl ha deciso per la libertà di voto. Comunque riteniamo sia meglio non affrontare una materia di questa delicatezza tramite il referendum».

 

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