REFERENDUM 2011/ La posizione della Lega Nord sui quesiti del 12-13 giugno

- La Redazione

La Lega Nord non ha espresso ancora una linea precisa, né dato alcun ordine di scuderia. Tuttavia, ha fatto intendere che alcuni quesiti referendario la stuzzicano

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La Lega Nord non ha espresso ancora una linea precisa, né dato alcun ordine di scuderia. Tuttavia, ha fatto intendere che alcuni quesiti referendari la stuzzicano. Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, ai giornalisti che gli chiedevano quale fosse la posizione del suo partito sui referendum, aveva, inizialmente, risposto con una pernacchia. Poi, aveva aggiunto: «Alcuni quesiti sono attraenti», ad esempio «quello sull’acqua». Inoltre, aveva rivelato: «avevamo detto a Berlusconi di fare una legge sull’acqua e noi l’avremmo appoggiato. Poi si è messo di mezzo Fitto» e la legge sull’acqua «alla fine nessuno l’ha fatta». Il presidente della regione Piemonte, dal canto suo, aveva smentito qualunque possibilità di costruire in “casa propria” nuove centrali. Nessuna indicazione netta, quindi, nè alcune presa di posizione certa. La Lega lascia, quindi, ai propri parlamentari e agli elettori libertà di voto. Resta da comprendere quale sarà l’esito del vertice tra Berlusconi e Bossi di oggi. Entrambi sanno bene, infatti, che andare divisi al voto, specialmente dopo la sconfitta delle amministrative, non è conveniente. Bossi, tuttavia, non intende darla vita al Cavaliere in cambio di nulla. Da poco è Alfano è stato insignito della carica di segretario politico del Pdl. Lascerà il ministero della Giustizia che farebbe parecchio gola alla Lega.

Se, finora, in pole position per la successione c’era il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, pare che in cambio dell’astensione la referendum la Lega potrebbe proprio chiedere al Giustizia. Il suo uomo sarebbe l’ex guardasigilli Roberto Castelli.

 

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