Referendum giustizia si può firmare online/ Spid e firma digitale: come funziona

- Mirko Bompiani

Referendum giustizia, da oggi è attiva la piattaforma per la raccolta delle firme digitali per i sei quesiti promossi da Lega e Radicali

Referendum Giustizia
Referendum Giustizia Lega-Radicali: Giulia Bongiorno e Matteo Salvini (LaPresse, 2021)

Prosegue la raccolta firme per il referendum sulla giustizia e arriva un’importante novità. A partire da oggi, venerdì 1 ottobre 2021, è possibile usufruire della piattaforma online per la raccolta delle firme digitali sui sei quesiti referendari promossi da Lega e Radicali. Ricordiamo che appena mercoledì il Consiglio dei ministri aveva dato il via libera al dl con la proroga di un mese dei termini in scadenza per i referendum.

Ma come funziona la raccolta firme online per il referendum sulla giustizia? Molto semplice: al posto dei moduli referendari basta un computer e non c’è bisogno di un autenticatore delle firme. Ogni cittadino può promuovere l’iniziativa: basta lo Spid, in alternativa la firma digitale. Sufficiente accedere al link: https://www.comitatogiustiziagiusta.it/.

Referendum giustizia si può firmare online

La possibilità di firmare il referendum sulla giustizia online è un importante passo in avanti: come accade in altri Paesi europei, non sarà più necessario allestire banchetti e utilizzare moduli specifici e affidarsi al formato digitale. Ricordiamo che è comunque previsto un controllo preventivo per evitare firme multiple da parte della stessa persona. Queste le parole di Sergio Ravelli, consigliere generale del Partito Radicale: «Si tratta di una svolta importante per il nostro Paese. Anche se la raccolta pubblica delle firme presso i tavoli resta una modalità importante di dialogo con i cittadini, la firma on line può rafforzare e facilitare l’accesso agli strumenti di democrazia diretta per eccellenza: i referendum e le leggi di iniziativa popolare».







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