REGGIA DI CASERTA, ENTRA CON AUTO: BAGNO IN FONTANA/ Video, aperta indagine interna

- Niccolò Magnani

Reggia di Caserta, entra con l’auto nel parco e si tuffa nella fontana di Venere e Adone: video, avviata una indagine interna

Reggia di Caserta
Bagno nella fontana della Reggia di Caserta (foto Facebook)

L’uomo casertano che oggi è entrato indisturbato con la sua auto nella Reggia di Caserta per poi tuffarsi in una fontana riprendendosi in diretta Instagram, sarà denunciato. Lo ha annunciato la Direzione della Reggia affidata a Tiziana Maffei, come riferisce Il Fatto Quotidiano: “Sono state avviate le verifiche attraverso le riprese del sistema di sorveglianza del palazzo per ricostruire correttamente l’accaduto e accertarne le responsabilità”. Resta tuttavia aperta la questione sicurezza della struttura e sul caso è stata aperta una indagine interna per accertare eventuali responsabilità dei custodi presenti. Secondo Askanews, sarebbe in corso l’identificazione del soggetto che avrebbe realizzato il video ma non si esclude che possa trattarsi dello stesso 37enne del posto. La deputata Margherita Del Sesto (M5S) intervenendo in Aula della Camera, ha commentato il fatto tuonando, come spiega Agcult.it: “e se si fosse trattato di un malintenzionato, quali sarebbero state le conseguenze? Il sito reale, dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1997, attrae ogni anno circa un milione di visitatori, e già più volte in passato ha palesato inefficienze nei controlli di sicurezza e nei sistemi di videosorveglianza, causate anche dalla cronica carenza di personale”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CON AUTO NELLA REGGIA DI CASERTA

Non gli è bastato evidentemente il tuffo nella Fontana di Trevi, il “centurione” l’ha rifatto questa volta in stile ancora più grande: è entrato in disturbato nel parco della Reggia di Caserta con l’auto, con lo stereo ad alto volume, ha parcheggiato vicino alla fontana di Venere e Adone all’interno del giardino e si è tuffato facendosi un bel bagno davanti agli occhi esterrefatti dei visitatori davanti all’intera, cafonissima, scena. Si chiama Paolo Sforza, è un commerciante di Caserta e le sue “imprese” sono da tempo note sui social network: il suo principio ultimo è la protesta contro i tanti disservizi della sua amata Italia, oltre ad una estrema dose di egocentrismo ed esibizionismo. Shackerato il tutto, ecco la seconda “impresa” dopo il tuffo nella Fontana di Trevi a Roma: all’epoca, erano pochi mesi fa, era vestito da “centurione romano” mentre oggi era in tenuta normale ma alla guida della sua auto, approfittando di un cambio turno dei dipendenti all’ingresso della Reggia. Poi la guida con musica ad alto volume in tutto il parco prima del bagno indisturbato.

DOPO LA FONTANA DI TREVI, TUFFO NELLA REGGIA DI CASERTA

«Ho dimostrato con un gioco come nella mia città potrebbe tranquillamente succedere una tragedia. Questa è una vergogna e tutti quelli pagati per vigilare dove sono? Menomale che sono il broker e non un terrorista o un malitenzionato. Vergogna Caserta!», ha lamentato sui social lo stesso Paolo Sforza che per questa bravata sarà comunque denunciato. Inevitabile però la riflessione sulla sicurezza, come ammette la stessa direttrice della Reggia di Caserta Tiziana Maffei: «Siamo preoccupati che qualcuno possa essere entrato alla Reggia di Caserta così facilmente. La sicurezza è un problema, per questo già da tempo abbiamo inviato al ministero dell’Interno un piano per la messa in sicurezza totale del monumento che prevede un finanziamento da 7 milioni di euro». Non ci sono telecamere di sorveglianza all’ingresso, il cancello automatico non funziona e neanche le telecamere nel parco non funzionano da tempo: il resto è opera di un “burlone” che però mette a nudo gravi mancanze in un sito patrimonio dell’Unesco, «quando è avvenuto il fatto, stavamo facendo una riunione sulla sicurezza, per capire i tempi di realizzazione del progetto, visto che i fondi vanno spesi entro il 2021; una volta ultimato il piano per la messa in sicurezza, la Reggia sarà dotata di telecamere ai varchi e lungo il percorso», conclude la direttrice raggiunta all’Ansa.



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