Quarantena, come cambiano regole Cts/ Circolare Min. Salute: tamponi-test, le novità

- Niccolò Magnani

Circolare Ministero della Salute: cambiano le regole della quarantena dopo la riunione del Cts. Da un minimo di 10 ad un massimo di 21 giorni: tutti i dettagli

Riunione Cts
Emergenza Covid, riunione in videoconferenza del Comitato Tecnico Scientifico (LaPresse, 2020)

In serata il Ministero della Salute ha pubblicato la nuova Circolare 12 ottobre 2020 che rinnova indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena (qui il testo ufficiale): dopo la doppia riunione del Cts, la circolare firmata dal Ministro Speranza conferma in toto le indicazioni emerse dagli incontri di queste ultime 48 ore. L’unica differenza riguarda i contatti stretti asintomatici, dove il Ministero chiarisce: quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; quarantena a 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigienico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno. A margine della circolare del Ministero, gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico raccomandano 4 ulteriori disposizioni:

– eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze

– prevedere accessi al test differenziati per i bambini

– non prevedere quarantena né l’esecuzione di test diagnostici nei contatti stretti di contatti stretti di caso (ovvero non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità

– promuovere l’uso della App Immuni per supportare le attività di contact tracing.

FOCUS SU RIUNIONE CTS PER LA QUARANTENA

Il Cts, il Comitato Tecnico Scientifico, si è riunito quest’oggi per ridefinire il protocollo relativo alla quarantena casalinga e all’isolamento fiduciario. Come si legge su apposito comunicato dello stesso Cts, in linea con le linee guida internazionali e adottando la massima cautela, è stato aggiornato il percorso diagnostico per identificare i casi positivi, e nel contempo, si è deciso di rendere più tempestivo il ritorno alla normalità dei soggetti guariti da covid. Per quanto riguarda i casi positivi che sono asintomatici, la quarantena durerà 10 giorni con tampone unico che dovrà essere ovviamente negativo. La quarantena per i casi sintomatici, invece, durerà sempre 10 giorni ma gli ultimi 3 dovranno essere in assenza completa di sintomi, con l’aggiunta di un tampone unico negativo alla fine dei periodo indicato. Per i casi asintomatici che invece dopo 21 giorni sono ancora positivi, l’isolamento durerà in ogni caso dopo tre settimane anche se non negativizzati. Infine, per i contatti stretti, quarantena di 10 giorni con l’aggiunta di tampone antigenico rapido o molecolare. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

COME CAMBIANO ISOLAMENTO E QUARANTENA. OGGI NUOVA RIUNIONE SUL DPCM

Mentre oggi pomeriggio il Comitato Tecnico Scientifico si riunirà di nuovo per sciogliere tutti gli ultimi nodi sul nuovo Dpcm al via da domani, è stato il vertice di ieri con il Ministro Speranza ad aver portato il Cts a rivoluzionare i criteri e le regole su quarantena Covid e isolamento fiduciario. Mentre il verbale resta ancora secretato, in serata sono gli stessi esperti del Comitato a far trapelare una nota riassuntiva in cui vengono specificate le nuove regole implementate nel prossimo Dpcm. «In coerenza con le linee guida internazionali e adottando il principio di massima cautela», scrivono gli esperti scienziati consiglieri del Governo, «sottolineiamo l’esigenza di aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti». È così che il Cts ha ridefinito nuovamente i criteri dell’isolamento fiduciario dei contatti stretti dei casi confermati positivi al virus Sars-CoV-2: «Per il raggiungimento dell’obiettivo strategico connesso alla sostenibilità del sistema diagnostico dei casi di positività al virus Sars-CoV-2», sottolinea ancora il Cts, «necessario il coinvolgimento anche dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per il prezioso e fondamentale contributo che potranno assicurare nell’esecuzione dei tamponi, al fine di sostenere in maniera essenziale il sistema sanitario nel Paese».

CTS, ECCO TUTTE LE NUOVE REGOLE

Ed ecco la scheda definitiva con tutte le diverse condizioni – 4 in tutto – e la relativa definizione dei periodi di isolamento fiduciario e quarantena stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico in vista del nuovo Dpcm.

1 – Casi positivi asintomatici: la diagnosi vede confermata da test molecolare positivo L’isolamento: 10 giorni + tampone molecolare unico a fine quarantena

2 – Casi positivi sintomatici: Diagnosi confermata da test molecolare positivo. Isolamento: almeno 10 giorni (dei quali obbligatoriamente gli ultimi 3 in completa assenza di sintomi) + tampone molecolare unico a fine quarantena

3 – Casi positivi asintomatici che non si negativizzano dopo 21 giorni: Diagnosi confermata da test molecolare positivo. Isolamento: almeno 21 giorni, con riscontro di positività al test molecolare effettuato al 10 e 17 giorno (nei casi asintomatici l’isolamento si interrompe comunque al 21 giorno in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza di virus competente per la replicazione)

4 – Contatti stretti: isolamento fiduciario a 10 giorni + tampone antigenico rapido o molecolare

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