Linee guida e regole fase 2 uffici-imprese/ Riaperture Dpcm Conte: bar solo take away

- Silvana Palazzo

Regole e linee guida nella Fase 2 per riapertura imprese e uffici: protocollo Governo Conte “ripresa graduale, bar e ristoranti dal 4 maggio ma solo take away”

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(LaPresse)

Alle ore 20.20 si sapranno direttamente dal Premier Conte quali saranno le ultime e ufficiali linee guida per la fase 2 con le nuove regole da introiettare dal prossimo 4 maggio: la riapertura del commercio vero e proprio ci sarà il 18 aprile, mentre le imprese e gli uffici che potranno ricominciare il 4 maggio avranno la possibilità di appoggiarsi per i pranzi ai servizi take away – e non più solo domicilio – di bar e ristoranti (che invece dovrebbero riaprire dal 18 in poi, forse addirittura da inizio giugno). Nella conferenza stampa di questa sera il Premier dovrà poi indicare tutte le altre regole che formeranno la fase 2, dal punto di vista sanitario, sociale e financo aziendale: mascherina obbligatoria (anche di stoffa) sui mezzi pubblici e marker per i posti in modo che sia rispettata la distanza di almeno un metro. Non prima di giugno invece potranno riaprire parrucchieri ed estetiste, considerate categorie ancora troppo a rischio: le linee guida del Governo sulla fase 2 sono pronte per essere inserite nel Dpcm che ogni probabilità verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale tra domani e al più tardi martedì. (agg. di Niccolò Magnani)

LE REGOLE DEL DPCM: L’INTERVISTA DI CONTE

Con una lunga intervista a “Repubblica” il Premier Giuseppe Conte ha lanciato alcune anticipazioni circa le linee guida che il Governo appronterà per la fase 2 a partire dal 4 maggio prossimo, specialmente in merito alla ripresa di uffici e imprese: «Stiamo lavorando, proprio in queste ore, per consentire la ripartenza di buona parte delle imprese, dalla manifattura alle costruzioni per il 4 maggio. Non possiamo protrarre oltre questo lockdown: rischiamo una compromissione troppo pesante del tessuto socio-economico del Paese», spiega il Presidente del Consiglio ai colleghi Molinari e Cappellini, ribadendo come già la settimana prossima si potranno riprendere «attività imprenditoriali che consideriamo “strategiche“, quali lavorazioni per l’edilizia carceraria, scolastica e per contrastare il dissesto idrogeologico, come pure attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export, che rischiano di rimanere tagliate fuori dalle filiere produttive interconnesse e dalle catene di valore internazionali».

Davanti all’assoluta confusione e fragilità in cui versano migliaia di settori economici nel Paese, Conte spiega cosa farà il Governo per scongiurarne il fallimento: con il nuovo Dpcm «annunceremo un programma di ripresa anche per le restanti attività economiche, anche se anticipo subito che bar e ristoranti non riapriranno il 4 maggio. Stiamo però lavorando per consentire ai ristoratori non solo consegne a domicilio ma anche attività da asporto. In ogni caso confidiamo di offrire a tutti gli operatori economici un orizzonte temporale chiaro, in modo da avere in anticipo tutte le necessarie informazioni e adottare per tempo le precauzioni utili a ripartire in condizioni di massima sicurezza». (agg. di Niccolò Magnani)

REGOLE PER LA FASE 2

Niente cene affollate o feste, ma ci si potrà ritrovare con amici e parenti in gruppi ristretti. Questa è una delle linee guida a cui sta lavorando il governo per la Fase 2. Ma le regole per quanto riguarda le relazioni sociali prevedono anche il distanziamento e l’uso dei dispositivi di protezione individuale. Da definire l’eventuale obbligo dell’uso di mascherine e guanti, e soprattutto dove e in quali casi. Ma regole e linee guida sono previste soprattutto sul lavoro. È prevista una riorganizzazione degli spazi e degli orari di lavoro per evitare assembramenti. Il principio è che bisogna coniugare l’attività con le condizioni di sicurezza. L’azienda avrà l’obbligo di informare i dipendenti sulle misure di prevenzione del contagio, ma verrà responsabilizzato anche il lavoratore. Se ha sintomi influenzali o febbre oltre 37,5° deve restare a casa. Se i sintomi compaiono durante il lavoro, si deve procedere con l’isolamento e le indicazioni del medico contattato. Chi invece era positivo deve certificare la sua “negativizzazione”.

REGOLE E LINEE GUIDA RIAPERTURA, VERSO MAXI PROTOCOLLO

Si sta valutando la possibilità di disporre l’esecuzione del tampone per i lavoratori in alcuni casi. Inoltre, va garantita la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica degli strumenti usati (come schermi, tastiere e mouse). Possono essere anche organizzati interventi periodici di pulizia attraverso ammortizzatori sociali (anche in deroga). Tra regole e linee guida previste anche l’articolazione del lavoro con orari diversi per favorire il distanziamento sociale e prevenire assembramenti. Possono essere introdotti pannelli in plexiglass per il distanziamento, ma va rafforzato anche il ruolo del medico competente. Vanno individuate poi procedure di ingresso per l’accesso di fornitori esterni, così da ridurre le occasioni di contatto. Saranno tanti i punti, dunque, che andranno a comporre regole e linee guida per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus. L’adozione di termoscanner in tutte le stazioni e aeroporti del paese è, ad esempio, una delle misure che dovrebbe entrare nelle linee guida per i trasporti allegate al prossimo Dpcm per la ripartenza.

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