Reinhold Messner, niente record degli 8mila metri?/ “Gli mancavano 5m per arrivarci”

- Josephine Carinci

Secondo un giornalista tedesco, Reinhold Messner non avrebbe raggiunto la vetta degli 8mila metri perché sarebbe rimasto 5 metri indietro

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Reinhold Messner, alpinista ed esploratore (Foto LaPresse)

Reinhold Messner potrebbe vedersi strappare il record di “vetta di tutti i 14 ottomila metri”. L’alpinista, nel corso della carriera, ha scalato proprio 14 vette da 8.000 metri ma secondo il cronista tedesco Eberhard Jurgalski, fondatore del sito 8000ers.com, gliene mancherebbe una: l’Annapurna. Secondo il giornalista, lo scalatore non avrebbe raggiunto la cima per soli 5 metri: solamente in tre ci sarebbero riuscirci, ossia l’americano Ed Viesturs, il finlandese Veikka Gustafsson e il nepalese Nirmal Purja. Non Messner, però, l’uomo che in realtà prima di tutti è riuscito a raggiungere le 14 vette senza aiuto dell’ossigeno.

Il commento non si è fatto attendere. Come spiega il Corriere, l’alpinista ha sentenziato: “È ridicolo”. Per arrivare a tale conclusione, Jurgalski avrebbe impiegato più di un decennio, utilizzando droni e Gps. Lo studio è nato da una polemica frequente nell’alpinismo secondo la quale vette raggiunte nel passato sarebbero in dubbio vista la mancanza di strumenti e testimonianze.

La replica di Messner

Il giornalista tedesco Eberhard Jurgalski, che ha pensato di “escludere” Reinhold Messner dal record, avrebbe ricevuto nel 2016 le misurazioni e i dati digitali della cima dell’Annapurna, come spiega il Corriere. I dati sarebbero arrivati dal centro aerospaziale tedesco, che avrebbe valutato foto scattate da diverse angolazioni. Messner, secondo tali dati, era a cinque metri sotto la vetta e dunque non l’avrebbe raggiunta. Non solo Messner, però: secondo il giornalista anche Gerlinde Kaltenbrunner, la prima donna ad aver raggiunto le vette degli ottomila, non sarebbe arrivata a fondo in due montagne.

“Quel giorno ho scalato una parete di 4000 metri e sono uscito sulla cresta della vetta, perché è lì che si giunge in cima. Che qualcuno affermi ora che la cima è cinque o dieci metri accanto è assurdo, su queste cose non mi voglio soffermare. C’è poi da aggiungere un altra cosa: in 50 anni le cose cambiano. Le vette di queste montagne sono costituite perlopiù da neve e ghiaccio, che hanno subito delle modifiche. Lassù non c’è nessuna croce o segnale del punto esatto, pertanto, dire che la vetta è cinque o dieci metri più a lato è ridicolo” ha replicato Messner, come spiega il Corriere.





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