Renato Pozzetto/ “Il mio primo ruolo drammatico mi ha commosso, futuro? La salute”

- Davide Giancristofaro Alberti

Renato Pozzetto si è raccontato ai microfoni del quotidiano Il Tempo e nell’occasione si è soffermato in particolare sull’ultima sua interpretazione

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Renato Pozzetto (Da noi a ruota libera, 2021)

A 80 anni Renato Pozzetto ha stupito tutti nel suo primo ruolo drammatico nel film “Lei mi parla ancora” di Pupi Avati, in cui interpreta Giuseppe Sgarbi, padre di Elisabetta e Vittorio. Una prova sublime che ha “obbligato” il sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani ha premiare lo stesso Renato Pozzetto con il Nastro speciale. “Felice del premio? Molto – racconta oggi l’attore ai microfoni del quotidiano Il Tempo – soprattutto perchè è arrivato per un film diverso dai precedente, per me è stata un’esperienza nuova. Pupi Avati mi ha dovuto un po’ convincere – ha raccontato – ero a Milano quando mi ha chiamato per parlarmi del progetto. Mi sono fatto inviare la sceneggiatura e all’inizio pensavo si fosse sbagliato. Invece era proprio la mia parte. Leggendola attentamente mi sono commosso. il giorno dopo Pupi è venuto da me e gli ho detto di sì”.

Ancora sul premio: “Lo sapeva (Avati ndr) che avrei vinto qualcosa, era contento del lavoro che avevo fatto come lo sono stati Elisabetta e Vittorio Sgarbi”. Pozzetto non si sente comunque nostalgico per la sua carriera, avendo interpretato solo ruoli comici: “No, sono molto sereno, anche pensando alla mia vita. Ho una bella famiglia con figli e nipoti, tanti amici. Mi occupo di una locanda sul lago Maggiore dove si mangia bene. Veniamo da un’esperienza così tremenda che dobbiamo godere delle cose belle che abbiamo intorno”.

RENATO POZZETTO: “LE PERSONE SI RICORDANO DE IL RAGAZZO DI CAMPAGNA”

Sul ruolo che gli è rimasto nel cuore: “Spesso le persone mi fermano ricordando Il ragazzo di campagna. Devo dire che il maggior successo che ho avuto nella mia carriera è stato l’affetto del pubblico. Anche quando sono arrivato in stazione a Roma, un signore mi ha fermato per ringraziarmi dei tanti momenti di allegria che gli ho fatto passare. Perchè il pubblico mi ama? Non so, ognuno è ciò che è. Io ho cercato di fare bene l’attore, rimanendo fedele al mio stile, sia nel cabaret che negli spettacoli in coppia con Cochi, che nei tanti film. Ho fatto l’attore come avrei fatto qualsiasi altro lavoro”.

Invece sul ruolo che si è pentito di aver rifiutato Pozzetto spiega: “Più che altro mi son pentito di aver fatto alcuni film (sorride ndr). Mi è capitato di accettare ruoli che non mi sono piaciuti fino in fondo, può capitare”. E in futuro cosa farà?: “Ho due, tre nuove proposte. Ancora sto decidendo se accettare, intanto penso alla salute”

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