Renato Pozzetto “Mia moglie Brunella? Mi addolora non sognarla”/ “Vorrei rivederla..”

- Stella Dibenedetto

Renato Pozzetto interpreta il suo primo ruolo drammatico a 80 anni e sulla scomparsa della moglie Brunella dice: “Mi addolora non sognarla”.

Renato Pozzetto
Renato Pozzetto sul set di Casa e bottega (Facebook)

A 80 anni, dopo 70 film comici, Renato Pozzetto si è calato per la prima volta in un ruolo drammatico nel film Lei mi parla ancora di Pupi Avati, in prima assoluta su Sky Cinema lunedì 8 febbraio alle 21.15. Nella pellicola, Renato Pozzetto interpreta Giuseppe Sgarbi, detto Nino accanto a Stefania Sandrelli che dà il volto a Rina Cavallini. I due, genitori di Vittorio ed Elisabetta Sgarbi, restarono insieme per 65 anni. La loro, bellissima storia d’amore è raccontata in un libro ripubblicato dalla Nave di Teseo che ha ispirato Pupi Avati per la realizzazione del film di cui Renato Pozzetto è protagonista. L’attore che ha perso la moglie Brunella 12 anni fa ha dato così vita ad un personaggio veritiero e assolutamente commovente.

Pur avendo vissuto ciò che il suo personaggio vive nel film ovvero la perdita della moglie, Renato Pozzetto preferisce non parlare di lei. «È vero, preferisco di no. Questa stanza è piena delle foto mie e sue: lì avevo appena iniziato a fare cinema; lì siamo con una coppia di amici… Quella è Brunella con Francesca bambina. Ne è piena la casa di foto così», racconta in una lunga intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera.

RENATO POZZETTO: IL RICORDO DELLA MOGLIE BRUNELLA

Renato Pozzetto e la moglie Brunella hanno trascorso insieme tutta la vita. Dodici anni fa, però, la vita ha portato via Brunella ed oggi l’attore tira fuori il suo dolore. «Non le parlo e, soprattutto, non la sogno. Non sognarla mi addolora molto. Era mia moglie, vorrei rivederla. Era simpatica, spiritosa. È stata paziente col mio lavoro quando stavo lontano a girare», racconta al Corriere della Sera. Pozzetto, poi, è sicuro che il per sempre sia possibile ancora oggi purche si sia davvero innamorati ed oggi che ha compiuto 80 anni, trascorre le sue giornate passeggiando. «Nessun film. Non vado a pescare, non gioco a tennis, non vado allo stadio, preferisco vivere: mi piaceva viaggiare, navigare, guidare. Ho fatto tre Parigi – Dakar. Oggi, posso solo passeggiare. Per fortuna, abito nello stesso palazzo dei miei due figli e dei miei cinque nipoti, ci vediamo, stiamo insieme. Per tutto il resto, sono qua che aspetto il vaccino», conclude.



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