Renato Pozzetto compie 80 anni/ Lo vedremo ancora al cinema?

- Mirko Bompiani

Renato Pozzetto compie 80 anni e si racconta senza filtri: “Il sodalizio artistico con Cochi Ponzoni è nato all’alba della vita”. Lo rivedremo al cinema?

Renato Pozzetto
Renato Pozzetto sul set di Casa e bottega (Facebook)

Vedremo ancora al cinema Renato Pozzetto che oggi compie 80 anni? L’ultima volta che è stato in sala era il 2015 con un ruolo secondario in Ma che bella sorpresa di Alessandro Genovesi, mentre in televisione aveva recitato in Casa e bottega miniserie tv di Luca Ribuoli. Alla regia invece si era congedato con Un amore su misura del 2007 suo personalissimo quinto film dopo il corale Io tigro, tu tigri, egli tigra; Saxofone; Il volatore di aquiloni e Papà dice messa. Al momento non sembrano esserci progetti in corso d’opera, ma con un artista poliedrico come Pozzetto è impossibile pronunciare la parola “mai”. Attore a tutto tondo infatti è riuscito col cinema a coronare diverse soddisfazioni, senza però riuscire mai ad essere certi di quello che deciderà nei prossimi anni. (agg. di Matteo Fantozzi)

CAMPIONE DELLE RISATE TRA CABARET E CINEMA

Renato Pozzetto oggi compie 80 anni, social network in festa per uno dei protagonisti della commedia italiana. Molti stanno condividendo le gag iconiche del duo Cochi & Renato, ma ovviamente la citazione più utilizzata è la famosissima «Taaac», divenuta ormai una routine in tutta Italia. Non possono di certo mancare i riferimenti ad alcuni dei suoi film più famosi: tra gli altri ricordiamo “Tre tigri contro tre tigri”, “La patata bollente”, “Mia moglie è una strega” e “Il ragazzo di campagna”. Tantissimi, i messaggi di affetto, a partire dalla sua Laveno Mombello: «A ottanta anni la vita sarà anche “strana”, ma pur sempre “bella”. L’importante è avere sempre un’ “umbrela”. Auguri», le parole del sindaco Ercole Ielmini ai microfoni di Varese News. Qui di seguito una carrellata di messaggi. (Aggiornamento di MB)

 

 

RENATO POZZETTO: “MI MANCA MIA MOGLIE BRUNELLA”

80 anni di risate: Renato Pozzetto domani festeggerà il compleanno e ai microfoni di Repubblica ha ripercorso la sua carriera ricca di successi. L’attore comico si è raccontato senza filtri tra carriera e vita priva, ma ha esordito parlando dei rimpianti: «Uno: mia moglie Brunella, morta nel 2009 dopo 42 anni di nozze felicissime. Mi manca ancora, anche se ho fantastici figli e nipotini. Nel lavoro qualcosa di buono ho fatto: è già iniziata la sequela delle telefonate di auguri». Pozzetto si è poi soffermato sul sodalizio artistico con Cochi Ponzoni, «nato all’alba della vita», ovvero da quando furono sfollati durante la Seconda guerra mondiale. Per riempire il vuoto di certe giornate i due, star della comicità italiana per lungo tempo, trascorrevano il tempo fra musica, chitarra e armonica, fino al decisivo incontro con Piero Manzoni, che iniziò a portarli nei locali ed a farli esibire.

RENATO POZZETTO E LA REUNION DEL 2000 CON COCHI

La comicità di Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto nacque per infusione, secondo il celebre artista: i due hanno attinto molto da gruppi di intellettuali, gag e canzoni nate spontaneamente anche grazie ad alcuni clienti di un bar. Dopo la separazione, Cochi e Renato sono tornati insieme sul palco nel 2000, una reunion attesa da tantissimi fa: «Un certo effetto rivederci sul palco invecchiati a far cose di 30 anni prima, ma con lo stesso piacere di cenare di notte in un ristorante sempre diverso». Infine, una battuta sull’indimenticabile Enzo Jannacci: «Ha dato a me e Cochi un metodo di lavoro, di creazione. Io l’avevo anche come medico. Una volta mi fece un’iniezione e se ne andò lasciandomi natiche all’aria».

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