René Redzepi: “Covid? Ho sofferto di ansia”/ “Persi tanti soldi, ripresa fra 5 anni”

- Davide Giancristofaro Alberti

Lo chef stellato del Noma, il danese René Redzepi, si è raccontato ai microfoni del Corriere della Sera: enormi le difficoltà fisiche ed economiche a causa del covid

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Rene Redzepi, chef stellato (Youtube)

E’ rimasto segnato dal covid lo chef danese due stelle Michelin, René Redzepi. La pandemia ha costretto la chiusura del suo ristorante, il famoso Noma, a Copenaghen, e di conseguenza è stata gravissima la perdita economica. Ma la luce in fondo al tunnel sembra intravedersi, visto che dal primo giugno i ristoranti potranno finalmente riaprire. «Questi ultimi sei mesi sono stati molto difficili – ha raccontato René Redzepi durante il webinar organizzato da Visit Denmark e dal Danish Agriculture & Food Council, parole riportate da Corriere.it – abbiamo avuto ondate di virus pesanti qui a Copenaghen. Certe settimane sono state talmente dure che faticavo a riconoscermi. Ho sofferto di ansia, una cosa nuova per me. E non solo io, anche il resto della brigata. Ecco perché abbiamo cominciato a organizzare gruppi di camminate nei boschi, di foraging, e i bagni nell’acqua ghiacciata. Un modo per schiarirci le idee e provare a restare lucidi».

Come molte altre persone nel mondo, compreso gli italiani, è stato più duro il secondo lockdown del primo: «Ho sofferto il secondo lockdown, molto più del primo – ha proseguito ancora chef Rene Redzepi -per calmarmi sono andato spesso in cucina a fare prove e test, ho letto un sacco di libri. Ero sempre preoccupato: mi chiedevo quando tutto questo sarebbe finito. E cosa ne sarebbe stato del ristorante».

RENÉ REDZEPI: “IL COVID ‘NELLE NUOVE PORTATE DEL NOMA”

La situazione è stata grave anche dal punto di vista economico: «Nonostante gli aiuti, per i quali non posso che ringraziare lo Stato danese: abbiamo l’80 per cento dei costi coperti, perciò non abbiamo licenziato nessun dipendente. Però perdiamo molti soldi ogni mese e credo che ci vorranno almeno cinque anni per recuperare. Ma l’importante adesso è la salute, è essere forti e creativi come team. Preferisco lavorare duramente nei prossimi anni per riprenderci dal punto di vista finanziario che veder mancare la stabilità della brigata». Pandemia di covid che René Redzepi ha deciso di trasformare anche in energia positiva: «Nel nuovo menu troverete tutta la frustrazione degli ultimi sei mesi. Tutte le prove e tutte le difficoltà, ma anche la gioia dei tuffi nell’acqua fredda. Queste sensazioni si condensano in 15, 16, 17 portate». L’1 giugno sarà una data speciale anche perchè verranno celebrati gli eroi della pandemia, 75 danesi che si sono distinti durante la pandemia e che potranno mangiare gratis al Noma: «Inizialmente volevamo accogliere i medici di un ospedale della città, ma ci hanno detto che non potevano accettare omaggi. Allora abbiamo deciso di aprire un form online per candidare le persone più altruiste nel Paese e nel mondo: abbiamo ricevute oltre 3.500 segnalazioni. Sarà una gioia fare qualcosa di speciale per chi è stato speciale».



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