Renzi “Mahmood? Salvini e Di Maio non capiscono nulla”/ E sui social piovono attacchi

- Silvana Palazzo

Renzi spiega il populismo di Salvini e Di Maio tornando sulla vittoria di Mahmood a Sanremo: “Non capiscono nulla”. E sui social piovono attacchi dopo il suo post

Matteo Renzi indagato jessica faoro
Matteo Renzi (LaPresse)

Matteo Renzi torna sulla vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo 2019 e sui social piovono critiche per l’ex premier. Non siamo di fronte ad un autentico autogol da parte dell’ex leader del Partito democratico, ma comunque si è guadagnato degli attacchi. Renzi è partito dalla notizia del successo di “Soldi”, il cui video ha fatto più di 100 milioni di visualizzazioni ed è la canzone italiana più ascoltata di sempre nell’era dello streaming, per sferrare un duro attacco a Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che all’epoca della vittoria di Mahmood avevano parlato di una scelta politica dietro questo successo su cui incise più la stampa che il televoto, che si era invece espresso per Ultimo. «Hanno vinto le élite, dicevano all’unisono (ancora si volevano bene e non litigavano tutti i giorni): noi siamo il Popolo, Mahmood è il radicalismo chic», ha scritto Renzi oggi su Instagram. Ma “Soldi” in questi mesi ha avuto un successo incredibile e questo per l’ex segretario del Pd ha una spiegazione molto semplice.

RENZI “MAHMOOD? SALVINI E DI MAIO NON CAPISCONO NULLA”

«I populisti mettono bocca su tutto, hanno la verità in tasca persino sulla musica e nel frattempo però riescono a fermare la crescita economica e ad isolare l’Italia dal resto del mondo». Questa per Matteo Renzi la «morale della favola» sul «populismo spiegato con il Festival di Sanremo». Questa analisi per l’ex premier porta ad una consapevolezza: «Il dramma è che di musica capiscono poco ma di economia capiscono meno. Purtroppo». Eppure l’analisi di Renzi non ha convinto proprio tutti. «Fattene una ragione ma loro hanno vinto le elezioni a Man bassa mentre tu le hai perse senza ombra di dubbio… Adesso sta a loro governare e quando finirà la legislatura tireremo le somme… Per ora occupati delle beghe del giglio tragico gli italiani ne hanno avuto abbastanza di voi e ve lo hanno chiaramente detto dentro la cabina elettorale…», ha scritto un utente. «Però le elezioni si devono vincere, non basta Sanremo», taglia corto un altro. «In effetti la verità in tasca ce l’hai solo tu… Ma trovati un lavoro serio…», scrivono su Instagram. La replica di un altro utente: «È successo l’anno scorso tu adesso lo commenti? comunque avevano ragione loro il motivo di quella vittoria fu palese…».

 

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Il populismo spiegato con il festival di Sanremo. Il giorno dopo la vittoria di Mahmood, Salvini e Di Maio attaccarono insieme la sinistra che – secondo loro – aveva fatto vincere “Soldi”. E usarono le stesse parole contro la canzone vincitrice scelta, secondo i due vicepremier, da “radical chic”. Hanno vinto le èlite, dicevano all’unisono (ancora si volevano bene e non litigavano tutti i giorni): noi siamo il Popolo, Mahmood è il radicalismo chic. In queste ore arriva la notizia che non ti aspetti: il video di “Soldi” ha fatto più di 100 milioni di visualizzazioni e questo brano è la canzone italiana più ascoltata di sempre nell’era dello streaming. Un grandissimo successo popolare, insomma, con buona pace dei due strateghi populisti. Morale della favola. I populisti mettono bocca su tutto, hanno la verità in tasca persino sulla musica e nel frattempo però riescono a fermare la crescita economica e ad isolare l’Italia dal resto del mondo Il dramma è che di musica capiscono poco ma di economia capiscono meno. Purtroppo.

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