Respinta legge anti-aborto Louisiana/ Corte Suprema USA: “Viola la Costituzione”

- Alessandro Nidi

Decisione storica della Corte Suprema americana, che, come fatto nel 2016 con il Texas, dichiara incostituzionale la legge restrittiva sull’aborto della Louisiana

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Ecografia di un embrione (foto dal web)

Il verdetto è giunto nelle scorse ore e sta già facendo parlare moltissimo di sé, sui social network e non solo: la Corte Suprema degli USA ha respinto la legge sull’aborto approvata nel 2014 dallo Stato della Louisiana, secondo cui tutte le cliniche che praticano l’interruzione della gravidanza avrebbero dovuto subire la chiusura, limitando oltretutto le attività dei medici abortisti, con l’introduzione della “licenza speciale” e la definizione di un raggio d’azione entro cui il professionista avrebbe potuto svolgere la propria attività. Queste norme, applicate proprio in Louisiana, hanno costretto molte donne a portare a termine una gestazione indesiderata e anche per questo ieri si è arrivati a sovvertire tale decisione, seppur non in maniera del tutto convinta, come testimonia il risultato finale della votazione: 5 voti contrari e 4 favorevoli. Uno scarto davvero minimo, che tuttavia permette di definire anticostituzionale la legge anti-aborto e di cancellarla per sempre.

RESPINTA LEGGE ANTI-ABORTO LOUISIANA: HA VOTATO ANCHE ROBERTS

Come riportato dai principali media statunitensi, fra i membri della Corte Suprema USA che hanno espresso voto contrario alla legge anti-aborto della Louisiana vi è anche il presidente della Corte stessa, John Roberts, che aveva ricevuto la nomina dall’ex presidente a stelle e strisce George Bush. Tra l’altro, di recente l’uomo ha votato a favore del programma di protezione dei migranti approdati in America da minorenni e dell’estensione del divieto di discriminazioni sul lavoro a coloro che compongono la comunità Lgbtq. Per quanto concerne invece la delicata tematica dell’aborto, si tratta della prima volta in assoluto che la Corte si pronuncia ufficialmente su tale argomento, perlomeno da quando Donald Trump ha nominato i giudici Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh. In passato, però, a subire sorte analoga (bocciatura legge restrittiva sull’aborto) fu lo Stato del Texas (2016), con l’Alta Corte ancora una volta protagonista indiscussa di una decisione del tutto analoga a quella maturate in queste ore.

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