CABINA DI REGIA RIAPERTURE, DECRETO MAGGIO/ Dal 26 aprile ok ristoranti anche la sera

- Niccolò Magnani

Cabina di regia Draghi-Regioni sulle riaperture: bozza Decreto maggio e linee guida Regioni, le differenze su coprifuoco, ristoranti, scuola, palestre e spostamenti

Draghi-Regioni
Vertice Governo Draghi con le Regioni (LaPresse)

I ristoranti potranno riaprire all’aperto anche la sera dal 26 aprile, ma nelle regioni in zona gialla, che tornano ma in forma “rafforzata”. E potranno ripartire così anche le altre attività di sport e spettacolo. Questa è una prima indicazione emersa dalla Cabina di regia sulle riaperture presieduta dal premier Mario Draghi e terminata dopo due ore e mezza in vista del decreto maggio. La regola sarà dunque valida solo nelle regioni con un basso contagio e che hanno numeri da fascia gialla. Si tratta dunque di un giallo rafforzato. Dal 26 aprile dovrebbero riaprire in presenza tutte le scuole, anche le superiori, tranne che nelle zone rosse. Dovrebbero tornare in presenza anche le università. «È andata bene, un messaggio di ottimismo graduale e con responsabilità ma stiamo disegnando un percorso importante di ripartenza», il commento della ministra Bonetti uscendo da Palazzo Chigi al termine della Cabina di regia. Dovrebbe restare il coprifuoco alle 22.00, in questa fase di nuove aperture. Intanto la conferenza stampa di Mario Draghi è stata posticipata alle 15:30. (agg. di Silvana Palazzo)

INIZIATA CABINA DI REGIA SU RIAPERTURE

È iniziata con un’ora di ritardo la cabina di regia a Palazzo Chigi con la presenza del Premier Mario Draghi, sul tavolo riaperture e bozza del Decreto maggio ma anche i dati epidemiologici: all’incontro partecipano per il Cts il coordinatore Franco Locatelli e il n.1 Iss Silvio Brusaferro, per la politica invece i Ministri capidelegazione di tutti i partiti Roberto Speranza (Leu), Maria Stella Gelmini (Forza Italia), Giancarlo Giorgetti (Lega), Dario Franceschini (Pd), Stefano Patuanelli (M5s) e Elena Bonetti (Italia Viva).

Novità importanti si attendono anche sul fronte scuola, con la dichiarazione della sottosegretario Miur Barbara Floridia (M5s) che anticipa il contenuto delle proposte fatte al Governo: «Il 3 maggio devono tornare in classe tutte le studentesse e gli studenti. Mi sembra la logica conseguenza del lavoro avviato nelle scorse settimane. Finalmente si parla della riapertura di molte attività, e la scuola, che e’ prioritaria, è logico che riapra al primo giorno utile anche per i ragazzi delle superiori che sono in dad. È ciò che ho sempre chiesto, dunque sono soddisfatta che si stia andando in questa direzione. Regalare a tutti gli studenti almeno l’ultimo mese di scuola in presenza e’ importante, sul piano educativo e soprattutto su quello psicologico». Alle ore 15 è prevista la conferenza stampa del Premier Draghi che annuncerà alla nazione il contenuto delle decisioni prese nella lunga riunione di cabina di regia ancora in corso.

PRIMA BOZZA DEL DECRETO MAGGIO

È atteso l’inizio della cabina di regia dalle ore 11, con il Premier Draghi che incontrerà le Regioni con in mano i dati del nuovo monitoraggio Iss (ancora in calo l’Rt nazionale a 0,85, fotografia in miglioramento in molte aree del Paese): nella riunione in videocollegamento si discuterà del piano riaperture, con la prima bozza del Decreto maggio che potrebbe rilanciare la gradualità degli interventi richiesti a gran voce da commercianti e lavoratori.

Secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera sentendo fonti di Governo, il 23 aprile sarà analizzato l’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità per controllare che la curva epidemiologica sia ancora in discesa come oggi; il 26 aprile sarà poi scritto il provvedimento che entra in vigore il 1° maggio, con il ritorno delle zone gialle con ogni probabilità dal lunedì 3 maggio. In pillole, dopo aver valutato la bozza delle Regioni, il Governo avrebbe valutato quanto segue per le riaperture:

RISTORANTI-BAR
Riapertura ristoranti solo a pranzo e solo in zona gialla, idem per bar con possibilità di far sedere i clienti: no a riaperture per zone arancioni e rosse

SPOSTAMENTI
Apertura dei confini regionali solo tra zone gialle, in alternativa «attendere le prime due settimane di applicazione del provvedimento che prevedono comunque alcune riaperture e potrebbero far aumentare i dati del contagio».

SPETTACOLO
Riapertura dal 1 maggio, ma si discute se tenere chiusi ancora cinema-teatri nei weekend

SPORT
Riaperture con lezioni individuali in zona gialla, per le palestre e piscine resterebbero le regole presentate dalle Regioni

SCUOLA
Ipotesi presenza al 100% alle superiori in zona gialla e arancione, Dad rimarrebbe per le superiori solo in zona rossa

LA CABINA DI REGIA DRAGHI-REGIONI SULLE RIAPERTURE

Alle ore 11 il Premier Mario Draghi ha convocato la cabina di regia anti-Covid con Governo e Regioni per discutere delle riaperture del Paese: a seguire il Presidente del Consiglio dovrebbe tenere una conferenza stampa (al momento però ancora non è stata convocata né calendarizzata). Sono ore convulse nella maggioranza per la preparazione, in parallelo, del nuovo Decreto Sostegni (approvato ieri lo scostamento di bilancio da 40 miliardi in Cdm), del Recovery Plan (entro il 30 aprile) e il nuovo Decreto Covid che dovrà rimodulare le norme dal 1 maggio: la situazione economica e sociale del Paese è però davvero in ginocchio, con categorie chiuse da quasi un anno e che con forza chiedono un piano di riaperture già dal 25 aprile.

«È arrivato il momento di programmare in tempi brevi un piano per le riaperture, seguendo il criterio della progressività e del buonsenso», ha spiegato ieri nella Conferenza Stato-Regioni il Governatore della Lombardia Attilio Fontana, seguito a ruota dal Presidente della Conferenza Fedriga «il Governo può contare sulla massima collaborazione da parte delle Regioni: riteniamo infatti fondamentale che le istituzioni si muovano di pari passo con i cittadini, superando gradualmente la fase dei divieti e introducendo una nuova stagione di riaperture accompagnate da regole per evitare nuove impennate nella curva dei contagi».

FINE APRILE O MAGGIO: SCONTRO NEL GOVERNO SU APERTURE

Nella cabina di regia odierna verranno presentati i nuovi dati settimanali del monitoraggio Iss e verranno stabiliti i prossimi “cambi di colore” da approntare la prossima settimana con le ordinanze del Ministro Speranza: ma il tema cardine restano le riaperture, se adottarle già dal 25 aprile oppure se programma la gradualità degli interventi dall’inizio di maggio. In questi termini si ripropone ancora una volta lo scontro interno alla maggioranza tra “rigoristi” (Pd-LeU-M5s) e “aperturisti” (Lega-Fi-Italia Viva), con il Ministro della Salute che ieri nell’informativa alla Camera ha invitato alla cautela nel riaprire il Paese «Dobbiamo essere tempestivi nelle chiusure quando serve e abbiamo il dovere di costruire una road map per l’allentamento delle misure sempre approvate all’unanimità dal Consiglio dei ministri […] Non ci possono essere dubbi o esitazioni, solo vaccinando decine di milioni di italiani riconquisteremo le nostre libertà e sarà possibile una duratura ripresa economica. Nel frattempo, soprattutto nei prossimi 2 mesi, dobbiamo muoverci con senso di responsabilità. La prudenza, un accorto gradualismo nelle riaperture è il più forte investimento che possiamo realizzare per un’estate di ripresa e di rinascita». Di contro, la Lega ancora ieri ha ribadito la propria linea di apertura necessaria e graduale da dover impostare: «Se domani (oggi, ndr) c’è la cabina di regia per le settimana prossima si può riunire un Consiglio dei Ministri che faccia un decreto per le riaperture, per tornare alla vita», ha spiegato Matteo Salvini ieri dopo l’incontro con il Premier Draghi su Recovery Plan, sostegni e per l’appunto riaperture.

RIAPERTURE, LA BOZZA DELLE REGIONI

«La Conferenza delle Regioni ha oggi aggiornato le linee guida per la riapertura di alcune attività in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione», lo ha annunciato il Presidente Massimiliano Fedriga al termine della Conferenza Regioni ieri, con la bozza integrale (qui il testo pdf) presentata al Governo e che sarà il fulcro della discussione oggi nella cabina di regia con il Premier Draghi. «Si tratta di proposte elaborate dai Dipartimenti di prevenzione delle Regioni su cui chiederemo il parere del CTS che ci auguriamo arrivi il prima possibile – spiega ancora il Presidente leghista – per permettere, in modo progressivo e ferma restando l’applicazione del principio di massima cautela in termini di contenimento della diffusione del Covid-19, al Paese di imboccare la strada del ritorno alla normalità».

Ecco nel dettaglio le principali voci che saranno discusse oggi nel confronto tra il Governo Draghi e le Regioni, con la generale richiesta di una road map certa e urgente sul piano di riaperture del Paese nelle prossime settimane:

COPRIFUOCO
Le Regioni e le categorie di ristoratori chiedono l’eliminazione o, alla peggio, lo spostamento dalle 22 fino almeno a mezzanotte, specie se passerà la richiesta di riaprire la sera i locali con stringenti regole su prenotazioni e capienza massima

SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI
Confermato per il momento fino al 15 maggio, le Regioni e i commercianti chiedono l’eliminazione del vincolo per dare respiro a turismo e attività ristorazione. Di contro, l’ala più rigorista del Governo spinge affinché la discussione venga rimandata al prossimo Decreto (non prima del 1 maggio 2021)

RISTORANTI
Riapertura a pranzo e cena, anche nelle regioni rosse, con le Regioni che propongono di integrare le misure attuali «con strategie di screening/testing». Inoltre la bozza delle Regioni scrive «disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors)

BAR
«Dopo le 14 consentire solamente la consumazione al tavolo nei bar […] Per la consumazione al banco assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 2 metri tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale

PALESTRE
«Gli ingressi e le attività devono essere pianificati (es.con prenotazione) e regolamentati per evitare assembramenti. Può essere rilevata la temperatura corporea e impedito l’accesso oltre i 37,5 gradi. Spazi, spogliatoi e docce vanno organizzati in modo da garantire la distanza di 2 metri»

PISCINE
«La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7mq di superficie di acqua a persona […] Nelle aree verdi e nelle aree solarium deve essere garantita una superficie di 10 mq per ogni ombrellone e la distanzia di 1 metro tra lettini e sdraio. Prima di entrare in vasca è obbligatoria la doccia saponata»

CINEMA
Distanza di 1 metro, accesso con prenotazione e mascherina obbligatoria: «Se viene lasciata la facoltà di non indossare la mascherina quando si sta seduti, la distanza è raddoppiata a 2 metri. Porte e finestre devono essere lasciate aperte il più possibile»

TEATRO
«L’uso promiscuo dei camerini è da evitare salvo assicurare un adeguato distanziamento interpersonale unito a una adeguata pulizia delle superfici […] Artisti e personale devono indossare la mascherina quando l’attività non consente il rispetto del distanziamento»

CONCERTI
«Mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri musicisti […] Per gli strumenti a fiato la distanza aumenta a 1,5 metri e il direttore deve stare a 2 metri dai professori d’orchestra»

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