RICCARDO MONTOLIVO/ Dalla fascia a Bonucci a Gattuso: “Milan, condannato a smettere”

- Davide Giancristofaro Alberti

Riccardo Montolivo, parole dell’ex Milan sul ritiro: “Bonucci capitano? Decisione di Yonghong Li. Su Gennaro Gattuso…”

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Riccardo Montolivo - La Presse

Dalla fascia di capitano affidata a Leonardo Bonucci al rapporto inesistente con Gennaro Gattuso, Riccardo Montolivo a tutto tondo sull’amaro addio al Milan ed al calcio giocato. Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex Fiorentina e Atalanta si è soffermato sull’esclusione dalla tournèe negli Usa nel 2018: «Non mi venne mai spiegato il perchè. I dati di Milan Lab confermarono la mia ottima condizione, ma evidentemente non era questo il problema. La decisione mi venne comunicata dal team manager, con un sms il giorno prima della partenza». Prosegue l’ex mediano: «Ne ho parlato anche con Leonardo e Maldini, tutti mi dissero che ero diventato la terza scelta, che dovevo capire. Ma era un senso di ignavia, la cosa che più mi deprimeva. Poi, dopo l’episodio di Milan-Fiorentina, mi è sembrato chiaro che non fossi più la terza scelta. Forse ero diventato la nona». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

RICCARDO MONTOLIVO: “MI HANNO FATTO SMETTERE”

Dopo un lungo periodo di silenzio, in cui ha dimostrato la sua grande professionalità che già lo contraddistingueva dentro il campo, torna a parlare Riccardo Montolivo. L’ex centrocampista e capitano del Milan sembrava destinato ad una carriera di grande prestigio, ma da quando ha indossato la casacca rossonera ha iniziato una lenta parabola discendente fino al ritiro al termine della stagione passata, fermo praticamente dall’anno prima: «Ho messo a trentatré anni – le parole al Corriere dello Sport dello stesso ex calciatore – ho giocato l’ultima volta a maggio 2018, all’Atleti Azzurri d’Italia, lo stesso stadio in cui avevo esordito sedici anni prima. Rancore? No, non provo rancore – aggiunge – chi ha sbagliato nei miei confronti, chi mi ha mancato di rispetto, e ripetutamente, farà forse i conti con la propria coscienza». Quando se ne andato da Milanello, senza alzare la voce, senza muovere un dito, ha ricevuto anche i complimenti di Gattuso: «Mi ha detto che lui al posto mio avrebbe fatto il pazzo e io mi sono sentito preso in giro una volta di più».

RICCARDO MONTOLIVO: “LA FASCIA DI CAPITANO A BONUCCI…”

Un Montolivo che era il capitano del Milan, poi tutto cambiò con l’arrivo dei cinesi e lo sbarco prorompente di Leonardo Bonucci a Milanello, a cui la dirigenza gli consegnò la prestigiosa “C”: «Non fui io a consegnargliela – racconta a riguardo l’ex di Atalanta e Fiorentina – mi dissero che Yonghong Li aveva deciso che la fascia sarebbe passata a uno dei nuovi. Quando me lo comunicarono spiegai che lo trovavo ingiusto, che stavano commettendo un grosso errore poiché nello spogliatoio ci sono delle gerarchie che dovrebbero essere sempre rispettate. Feci i nomi di Bonaventura e Romagnoli. Niente, Bonucci». E i compagni di squadra come reagirono di fronte all’emarginazione dell’ex Viola? «Nel calcio di oggi ognuno pensa per sé – commenta – queste sono le stagioni della precarietà, degli spazi da conquistare e non mollare. La solidarietà, il senso del gruppo, roba d’altri tempi. E comunque non avrebbero potuto ottenere nulla. Io stesso dopo un primo incontro smisi di inseguire delle parole vuote: mi bastavano i fatti».

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