Ricciardi/ “Seconda ondata? No, una sola e ci siamo dentro, in Spagna e Francia…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Walter Ricciardi e l’epidemia di coronavirus: “No ad una seconda ondata, siamo dentro nella prima. In Spagna e Francia scelte eclatanti e il virus…”

Walter Ricciardi OMS lapresse 2020
Walter Ricciardi, membro dell'esecutivo OMS (Foto LaPresse)

Non ci sarà alcuna seconda ondata di coronavirus, o per lo meno, l’Italia si trova ancora nella prima onda. Ne è convinto Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute e docente di Igiene all’Università Cattolica. Intervenendo presso il webinar ‘Andare in vacanze in maniera consapevole e responsabile’ promosso da Canova Club, ha spiegato senza troppi giri di parole: “Oggi non siamo in una fase post Covid – le parole riportate da Today in data 31 luglio – non siamo in attesa di una seconda ondata. E’ un’ondata unica e siamo in pieno Covid anche a livello europeo”. La situazione in Italia, prosegue Ricciardi, non è ancora “chiara nella sua evoluzione”, per poi fare l’esempio della drammatica situazione americana: “Non avendo loro un sistema di coordinamento pubblico e non avendo optato per una politica unica a livello federale, scontano problemi di sanità pubblica enormi, hanno morti e milioni di infetti e conseguenze gravissime sull’economia. Secondo la Federal Reserve in pochi mesi hanno ridotto del 30% loro Pil. Non ci può essere soluzione ai problemi economici senza una soluzione ai problemi sanitari”.

WALTER RICCIARDI: “AEREO UN PO’ PIU’ PERICOLOSO DEL TRENO”

Ricciardi invita quindi gli altri paesi a non allentare la guardia, citando ad esempio il caso della Spagna, dove i contagi sono tornati a salire e dove si è ripresentato il lockdown in Catalogna: “La Spagna ha fatto scelte eclatanti – spiega – hanno rimesso in circolazione il virus in maniera rilevante. Ma anche in Francia in parte, in Israele, in alcuni Paesi balcanici ed in Est Europa”. Sui viaggi, invece: “in aereo è un po’ più pericoloso rispetto al treno, perché dipende da come le compagnie gestiscono la distanza fisica, al check-in, in coda e all’interno dell’aereo”. Fondamentale sarà il rispetto delle regole basilari di distanziamento: “Evitare abbracci, baci, strette di mano e assembramenti, soprattutto in ambienti chiusi. Al chiuso – continua Ricciardi – se non si può mantenere il distanziamento, occorre indossare la mascherina. Poi è importante il lavaggio regolare delle mani, e l’igiene degli ambienti di vita e di lavoro”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA