Ricco anziano lascia eredità a donna dell’est/ Sorella sigilla la tomba di famiglia

- Davide Giancristofaro Alberti

Ricco anziano muore, lascia l’eredità a donna dell’est, facendo infuriare la sorella: il giorno del funerale viene chiusa a chiave la cappella

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Immagini di repertorio (foto da Pixabay)

Decisamente curiosa la vicenda che ci giunge da Carmagnola (provincia di Torino), dove un ricco anziano ha deciso di lasciare gran parte della sua eredità ad un’amica originaria dell’est Europa, facendo così infuriare la sorella. Una storia raccontata dal quotidiano La Stampa, decisamente bizzarra, al punto che la tomba di famiglia, dove il defunto sarebbe dovuto essere tumulato, è stata trovata inspiegabilmente chiusa il giorno delle esequie.

Come scrive il quotidiano piemontese la sorella, evidentemente infuriata, oltre a non presentarsi al funerale del fratello, si è resa irreperibile, ed era lei a disporre delle chiavi della cappella del cimitero. “Nessun malore o dolore insopportabile per la perdita del fratellone – commenta il giornale – di mezzo, nemmeno a dirlo, ci sarebbero questioni di eredità lasciate ad un’altra donna. E così l’estremo viaggio del defunto ha coinciso con un ultimo, assurdo, dispetto”.

RICCO ANZIANO LASCIA EREDITA’ A DONNA DELL’EST: INTERVIENE LA POLIZIA LOCALE

Tutta “colpa” di una donna più giovane conosciuta dal ricco anziano, (che era riuscito a mettere via un bel po’ di risparmi), soltanto pochi mesi fa. Secondo quanto si mormora in paese si tratterebbe di una signora dell’est Europa, e pare che questa misteriosa donna abbia fatto breccia nel cuore dell’anziano, al punto che lo stesso abbia deciso di inserirla nel testamento. “Nulla di male da un certo punto di vista – scrive ancora La Stampa – se non per la sorella di lui. Unica erede, avrebbe preso male quella decisione”. Evidentemente si aspettava di essere lei l’unica erede, e così il giorno del funerale si è data alla macchia. Impossibilitati ad aprire la cappella di famiglia (che i residenti assicurano fosse sempre aperta), la polizia locale è stata costretta ad intervenire, e in seguito sono stati interpellati gli uffici comunali, che con un documento ad hoc urgente hanno permesso l’apertura forzata della cappella. Una vicenda davvero bizzarra, alla fine con il lieto fine…



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