Richard Chanfray, Conte di Saint-Germain/ La rinascita di Dalida e il suo suicidio

- Morgan K. Barraco

Richard Chanfray, Conte di Saint-Germain: per Dalida il playboy è stato passione e tormento. Il loro amore in pasto alla cronaca, poi la rottura e il suicidio

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Richard Chanfray e Dalida (Foto: Wikipedia)

CHI È RICHARD CHANFRAY?

Richard Chanfray riuscirà a rubare il cuore di Dalida in uno dei momenti più drammatici della sua vita. Alle spalle la cantante ha diversi drammi da superare e l’incontro fatale con il Conte di Saint-Germain, quel gigolò venturiero che deve il nomignolo al al più celebre nobile del XVIII secolo, sembra l’uomo ideale con cui voltare pagina e sognare ancora di poter vivere una grande storia d’amore. Anche lui l’adora, da quell’aspetto da eterna bambina fino alla visione romantica della vita, senza dimenticare la popolarità agli occhi del pubblico. Dalida gli si aggrappa con tutta se stessa, con l’anima ancora spezzata di chi ha subito i due suicidi di ex marito e presunto amante e persino la morte della madre. Le regala quell’attenzione di cui ha bisogno, una gentilezza e disponibilità che brama più di se stessa. L’unico neo è legato proprio a ciò che rende famoso Chanfray agli occhi di molte donne, quella facilità a cambiare letto e preda. Dalida però riuscirà ad attuare una piccola trasformazione in Richard, ricorda il sito francese Delitdimages, lo convincerà persino ad abbandonare quell’etichetta che la infastidisce. Nove anni di grande passione e allo stesso tempo dolore per la già fragile Dalida, che lo vedrà cambiare da compagno attento a uomo che si impone. La loro relazione però durerà per nove anni, per poi concludersi nell’81 con una rottura e infine con il suicidio di Chanfray due anni più tardi.

RICHARD CHANFRAY: PASSIONE E TORMENTO PER DALIDA

Con un passato di antiquario e forte del suo fascino, Richard Chanfray sarà considerato dalle tv francesi e spagnole come un personaggio molto controverso. Afferma di avere dei poteri paranormali, di aver ereditato queste abilità da un misterioso conoscente. Parla di alchimia, di molteplici reincarnazioni e persino di essere in grado di trasformare il piombo in oro. Non fa mistero delle sue convinzioni, tanto che alcune emittenti europee lo riprenderanno nel tentativo di usare i suoi poteri sui metalli. Convince in apparenza quasi tutti ma non Dalida, che conoscerà nel ’72 e che rimarrà attratta da quella follia mista a dolcezza. Il rapporto fra Richard Chanfray e Dalida finirà in pasto alla cronaca. Nemmeno l’ambiente musicale li terrà distanti, anzi forse li avvicinerà ancora di più. Dalida ha già conquistato il pubblico italiano e straniero e proprio per questo Chanfray vedrà nella loro relazione la possibilità di proporsi anche come cantante. I due duetteranno “Et de l’amour”, de “l’amour” nel ’75 per poi pubblicare “Le frimeur” due anni dopo e “Gallaxie Express” l’anno successivo. Un periodo d’oro per Dalida, ricorda il sito ufficiale dedicato all’artista, grazie al brano “Il venait d’avoir 18 ans” che le permetterà di piazzarsi al primo posto in nove Paesi diversi. La cantante rinasce, si mostra con uno splendore rimasto annebbiato per tanti anni. Non durerà però a lungo, ricorda Rolling Stone, dato che nel luglio dell’83 Chanfray ingerirà dei barbiturici con la nuova compagna Paula Loos e morirà per asfissia a causa dei gas di scarico.



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