Richeldi “No vax pericolo per chi non può vaccinarsi”/ “E per l’anno scolastico…”

- Silvana Palazzo

Luca Richeldi: “No vax sono un pericolo per chi non può vaccinarsi e per l’anno scolastico”. E parla di pandemia dei non vaccinati…

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Il professor Luca Richeldi al Tg2 Post

«I vaccini attualmente disponibili sono approvati al di sopra dei 12 anni, quindi sono considerati sicuri». Parola di Luca Richeldi, pneumologo del policlinico Gemelli e membro del Comitato tecnico scientifico per un anno. Al Tg2 Post si è espresso, dunque, a favore della vaccinazione dei giovani: «È chiaro che in questa malattia più giovane è il contagiato e minore è il rischio, anche se comunque non c’è rischio zero. Ma escono dati, gli ultimi dagli Stati Uniti, che ci dicono che i vaccini proteggono dalla malattia e la trasmissione». Quindi, vaccinando anche questa fascia si contribuisce alla riduzione della trasmissione del coronavirus. «Rischiamo una pandemia nei non vaccinati, questo vuol dire non avere un anno scolastico normale, perché ci sarà una circolazione virale in età scolastica. Inoltre, potremmo avere bambini affetti da patologie, come l’asma bronchiale, che possono aggravarsi se si sovrappone un’infezione virale», ha proseguito Richeldi. La situazione, dunque, è delicata.

RICHELDI “SCUOLA A RISCHIO SE NON CI SI VACCINA”

Ma quel che va fatto è chiaro: «Non è semplice, ma bisogna valutare le categorie a rischio anche tra i giovani e capire cosa succederà per l’anno scolastico, che potrebbe essere a rischio se non vacciniamo in maniera consistente quelle categorie». Luca Richeldi al Tg2 Post ha commentato anche la situazione epidemiologica in Francia, dove oggi ad esempio si registrano 21mila casi, perché è utile anche per analizzare quella italiana. «Quello che succede nei paesi intorno a noi non si ferma al confine. I confini non contano nulla. La Francia ha un numero molto alto di persone che non vogliono vaccinarsi, credo più alto del nostro. A queste persone va fatto un appello: rivolgetevi al medico curante».

Per l’esperto questo «legame» va valorizzato e sostenuto, «perché hanno la responsabilità di spiegare i rischi di non vaccinarsi e convincersi a farlo». Infine, ha avvertito: «Ora si stanno ammalando i non vaccinati che hanno scelto di non farsi, quelli che non possono farlo e quelli in cui il vaccino non è efficace. Questo è molto ingiusto da un punto di vista sociale».



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