Riforma pensioni 2022/ La proposta dal basso del “Gruppo Utp”

- Maria Melania Barone

Riforma pensioni 2022, un gruppo facebook di lavoratori prende le redini in mano e propone al governo una “super riforma pensioni” definitiva. Ecco quale.

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Riforma pensioni 2022 a 64 anni con il taglio al 3%

Come sappiamo il governo non ha ancora attuato una riforma delle pensioni 2022 che possa entrare in vigore a partire dal primo gennaio 2023. Questo ha comportato enormi disagi all’interno del mondo politico e sindacale oltre che delle parti sociali che, fino al mese di febbraio si sono affaccendati sui tavoli del Ministero del Lavoro per decidere sulla riforma pensioni 2022 e avanzare le proposte. La flessibilità in uscita entro i 62 anni di età è stata ad esempio proposta dalle parti sociali e, almeno inizialmente aveva incontrato un grande appoggio politico e parlamentare. Poi è arrivata la proposta del prepensionamento entro i 64 anni di età che sembrava ancora più realizzabile è in grado di convincere il governo.

Riforma pensioni 2022: la proposta del gruppo UTP

Ma da quando è arrivata la guerra ed è incrementata l’inflazione in tutta l’eurozona, persiano Bruxelles a brezza tu le antenne e ha ordinato all’Italia di abbassare le spese relative alla Previdenza sociale.

Tuttavia c’è chi ancora non molla e su Facebook si riunisce in gruppi per avanzare proposte. E’ il caso del gruppo Utp , che ha intenzione di tenere alta la guardia sulle proposte è che su Facebook ha avanzato delle importanti soluzioni utili a tutte le categorie di lavoratori.

Riforma pensioni 2022: dettagli della proposta

Si tratta di una proposta proveniente dal basso che sicuramente incontrerà il favore di tutti perché propone una flessibilità in uscita con una decurtazione del 1,5% entro i 62 anni per ogni anno di anticipo e entro i 66 anni. Oppure è possibile restare al lavoro oltre i 66 anni fino ai 70 vedendo incrementato del 1,5% l’assegno mensile. Ovviamente il gruppo recepisce la volontà del ministro Orlando di integrare opzione donna e ape sociale oltre a proporre una pensione integrativa con benefici fino al 50% di quanto versato. Il riscatto agevolato della laurea con costi dimezzati al 50%. Bonus di 9 mesi per ogni figlio con un massimo di 2 per le donne e il mantenimento del sistema misto con la separazione tra previdenza e assistenza

In pratica la proposta di questo gruppo di cittadini metti insieme tutte le misure di welfare che lo stato introdotto negli ultimi anni cercando dunque di non scontentare nessuno, nemmeno coloro che vogliono invece il raggiungimento dei 41 anni di contributi.





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