Riforma pensioni 2023/ Cosa aspettarsi? Novità sulla Quota 41

- Danilo Aurilio

Ancora non si sa quale sarà la riforma pensioni per il 2023. Ecco che arriva la Quota 41, una possibile riforma temporanea per il 2023. Ecco cosa offrirà e chi potrà aderire

mortalità covid pensioni
Inps (Lapresse)

Dopo le dimissioni di Draghi, adesso è confusione totale anche nel mondo del lavoro. Purtroppo ancora oggi non esiste una vera e propria riforma pensioni e il 2023 è sempre più vicino. Visto che il 31 dicembre 2022 terminerà la Quota 102 (ossia la soluzione momentanea per sostituire Quota 100) cosa succederà in futuro?

L’istabilità che si sta vivendo, dopo la caduta del Governo, si rischia che la realizzazione di una nuova legge per le pensioni venga rinviata. Questo significa che non ci sarà nessuna nuova riforma che salvi i pensionandi dal ritorno della riforma pensioni della Fornero. Si vocifera di nuove proposte, dichiarazioni da parte dei politici e che la campagna elettorale sia aperta, ma rimangono pur sempre promesse, come la Quota 41. Ecco di cosa si tratta.

Riforma pensioni 2023: le novità sulla Quota 41

Tra tutte le idee che sono state date per la riforma pensioni del 2023, Lega e Fratelli d’Italia votano per la Quota 41. Questo significherà pensione dopo 41 anni  di lavoro (per gli uomini) senza tenere in considerazione l’età. Per quanto riguarda le donne la situazione è pochino diversa. Stiamo parlando di 39 anni, due anni di lavoro in meno rispetto agli uomini con possibililità di riduzione degli anni di lavoro se si hanno dei figli.

L’applicazione della Quota 41 nella riforma pensioni non è poi così semplice, perché allo Stato costerebbe 6 miliardi di euro l’anno che facendo la somma fino al 2025, sarebbe un totale di 18 miliardi.

Per aderire alla Quota 41 sono necessari alcuni requisiti, come per esempio:

  • Stato di disoccupazione per colpa di licenziamento (anche collettivo);
  • Dimissioni per giusta causa;

Per i lavoratori che svolgono mansioni pericolose e rischiose per la loro salute sarà possibile accedere alla nuova riforma pensioni del 2023, ecco alcuni esempi:

  • Operai di industrie;
  • Manutentori edifici;
  • Conciatori di pelle e pellicce;
  • Conduttori di mezzi pesanti;
  • Facchini per lo spostamento di merci;
  • Operatori ecologici;
  • Personale non qualificato adetto ai servizi di pulizia;
  • Personale viaggiante;
  • Conduttori di gru.






© RIPRODUZIONE RISERVATA