Riforma pensioni 2023/ È una lotta elettorale: tutte le proposte dei partiti

- Danilo Aurilio

La riforma pensioni per il 2023 è divenuta una vera e propria lotta elettorale. Ecco tutte le proposte dei partiti italiani

riforma pensioni
La sede dell'Inps (LaPresse)

La riforma pensioni 2023 è divenuta una vera e propria lotta e oggetto di campagna elettorale. In vista delle prossime elezioni i partiti politici stanno proponendo una serie di soluzioni per una nuova riforma previdenziale.

In termini di previdenza sociale infatti, prima del 2023 molti cittadini italiani sperano che la Legge Fornero possa essere solo un vecchio e lontano ricordo. Di seguito, vedremo le proposte dei vari partiti politici.

Riforma pensioni 2023: le proposte dei partiti politici

Pian piano ci avviciniamo alle campagne elettorali, dunque i partiti politici al fine di aggiudicarsi il voto stanno proponendo diverse soluzioni e alternative alla riforma pensioni per il 2023 che teoricamente, andrà a sostituire la riforma pensioni della Fornero.

Eccole di seguito:

  • Pensione minima che parte da 1000€per tutti (proposta da Fratelli d’Italia);
  • Abolizione della Riforma Fornero, pensione anticipata con integrazione di Quota 41 senza limitazioni di categoria (proposta dalla Lega);
  • Anticipazione della sola quota contributiva per poi aspettare il resto dell’assegno al raggiungimento dei requisiti di vecchiaia (proposta dal M5S);
  • Estensione APE Sociale e Opzione Donna strutturale (proposta dal PD).

L’unica proposta di riforma pensioni che invece escluderebbe una finalità elettorale, è quella del Governo Draghi. Il premier infatti, vorrebbe introdurre a metà ottobre nel documento della Legge di Bilancio, il ricalcolo contributivo.

Tra le varie proposte della nuova riforma pensionivi è anche la possibilità delle mini proroghe per quanto riguarda l’Opzione Donna e l’Ape sociale.

In vista dei prossimi 90 giorni, Mario Draghi dovrà fare in modo di rispettare i suoi impegni e le scadenze, prima che lascia il Governo al nuovo esecutivo.

Anche per questo motivo, nella giornata di oggi mercoledì 27 luglio, Mario Draghi (post convocazione), si riunirà con Maurizio Landini (Cgil), Luigi Sbarra (Cisl) e Pierpaolo Bombardieri (Uil) presso Palazzo Chigi, per parlare del nuovo sostegno economico alla forte inflazione che sta coinvolgendo tutto il Paese (oltre che il mondo intero).







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