Riforma pensioni 2023/ L’idea del presidente dell’INPS: pensione a due tempi

- Danilo Aurilio

Nel 2023 ci sarà una nuova riforma pensioni e tra tutte le ipotesi spicca quella del presidente dell’INPS Pasquale Tridico che ha come ipotesi la pensione a due tempi

mortalità covid pensioni
Inps (Lapresse)

È tempo di rivoluzione in ambito politico. Tra il cambio del Governo e le nuove elezioni, anche le riforme pensioni cambieranno nel 2023. Il meccanismo di Quota 102, ovvero dell’uscita anticipata, terminerà il 31 dicembre 2022, cosa succederà in caso di un mancato prorogamento?

Qualora non ci fosse un rinnovo della Quota 102, quindi, verrà applicata la Riforma pensioni della Fornero, una figura che molti si ricorderanno in quanto era attiva nel 1° gennaio del 2019. Per evitare tutto questo, Pasquale Tridico, presidente dell’INPS, ha fatto spiccare un’ipotesi molto interessante, ovvero la pensione in due tempi.

Riforma pensioni 2023: l’idea di Pasquale Tridico

Quindi, cosa riguarda questa nuova riforma pensioni nel 2023? Pochi mesi fa, precisamente il 9 giugno, è spiccata l’intervita su la Repubblica del presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, che afferma: “A partire dal 2035 le pensioni saranno calcolate esclusivamente con il sistema contributivo”. Questo modello di riforma serve per avere “forme di flessibilità in un uscita a partire da 64 anni con venti di versamenti contributivi e 2,8 volte l’assegno sociale.

Ma dovendo gestire delle fasi di pensionamento diverse, l’idea di Tridico dà la “possibilità di andare in pensione con 63/64 anni prendendo fino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia, cioè 67 anni, solo il rateo della pensione calcolata con il contributivo“. Quindi, una volta compiuto l’età di 67 anni si percepirebbe “l’altra parte calcolata con il retributivo“.

In conclusione, come dice il presidente dell’INPS, tutto termina con “proposta di flessibilità, sostenibile finanziariamente e che lascia invariati i pilastri fondamentali del sistema contributivo“, il quale significa la ricevuta della pensione a due tempi.

Qualora questa proposta non andasse in porto, Tridico pensa che la riforma pensioni 2023, sia anche giusto il prorogamento temporaneo della Quota 102 composta dall’Art. 14 del Decreto-legge 28 gennaio 2019 n. 4.

Questa misura (che è l’erede di Quota 100 che è stata introdotta nei 3 anni 2019-2021), include l’accesso della pensione anticipata, ai soggetti che nell’anno 2022, maturano 64 anni di età e 38 anni di anzianità contributiva.





© RIPRODUZIONE RISERVATA