Riforma pensioni 2025, è stato riscritto l’emendamento alla manovra di Fratelli d’Italia relativo a Opzione donna
RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI MANCINI (FDI)
Restano vive le possibilità di una proroga di Opzione donna nel 2026: l’emendamento alla Legge di bilancio di Paola Mancini (Fdi), che mira anche ad ampliare la platea delle potenziali beneficiarie di questa misura, è stato infatti riscritto, dopo che era stato dichiarato inammissibile, indicando la necessità di una copertura di 90 milioni di euro. Come riporta Repubblica, Mancini ha evidenziato che la proroga di Opzione donna è una scelta di buon senso, in un Paese dove le donne devono spesso svolgere lavori di cura che non sono riconosciuti a livello previdenziale. Vedremo quale sarà la sorte dell’emendamento nei prossimi passaggi parlamentari, a partire dal voto che ci sarà in commissione Bilancio del Senato.

LE RICHIESTE DI UILP E CGIL
Il Segretario generale della Uilp Carmelo Barbagallo fa intanto sapere che la rivalutazione delle pensioni non basta a compensare la perdita del potere d’acquisto dei pensionati dovuta all’inflazione. Per questo a suo avviso si dovrebbe pensare a ridurre le tasse che gravano sugli assegni dei pensionati, già a partire dalla Legge di bilancio che è all’esame del Parlamento. Dalla Cgil, invece, tramite la Segretaria confederale Lara Ghiglione e il Segretario nazionale dello Spi Lorenzo Mazzoli, giunge la richiesta di allargare la no tax area per i pensionati, oltre che la platea dei beneficiari della quattordicesima, il cui importo andrebbe incrementato, dal momento che l’aumento degli assegni dovuto all’indicizzazione sarà irrisorio.
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