RIFORMA PENSIONI/ Cisl: “Governo faccia di più, serve flessibilità in uscita”

- Lorenzo Torrisi

Le novità del Governo sulla riforma pensioni in vista della Manovra 2021: la segretaria Cisl Annamaria Furlan lancia appello su flessibilità in uscita

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Annamaria Furlan (Lapresse)

L’APPELLO DELLA CISL AL GOVERNO

Lo scorso 21 ottobre la Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan ha lanciato un appello al Governo, ripreso poi anche dalle altre sigle nelle scorse ore: la riforma pensioni prossima, che dovrà sostituire la Quota 100 in scadenza, non può prevedere solo la proroga di Ape Sociale e Opzione Donna (già confermati in Manovra di Bilancio 2021). «Più volte abbiamo fatto proposte al Governo, siamo per garantire la flessibilità in uscita partendo da un assunto giusto: non tutti i lavori sono uguali», ha spiegato la Segretaria Cisl a Rai News24, «abbiamo visto in termini positivi la proroga dell’Ape sociale e di opzione donna, ma questo non basta. Bisogna aprire un tavolo di confronto serio con il ministero del Lavoro». Secondo la leader sindacalista Furlan «il superamento di quota 100 deve essere un incentivo ad affrettarsi a fare una riforma vera delle pensioni per creare condizioni di flessibilità in uscita, che tengano conto della gravosità dei lavori, e dando una risposta ai giovani con una pensione di garanzia». (agg. di Niccolò Magnani)

DE BORTOLI: LA DEDUCIBILITÀ NEI FONDI PENSIONE

Domani su L’Economia del Corriere della Sera il tema centrale sarà ancora una volta la riforma pensioni e il complesso e fragile futuro previdenziale che attende il Paese anche dopo la crisi da Covid-19: il fondo principale è affidato all’ex direttore del CorSera Ferruccio de Bortoli che lancia una “provocazione” tutt’altro che minima. «Adotta un giovane e pagagli la pensione, anche se non è tuo figlio. Cioè: si estenda la deducibilità fiscale sui fondi pensione anche fuori dalla famiglia, così che chi lo desidera possa sostenere il futuro delle nuove generazioni»; in questo modo, illustrerà nell’approfondimento del Corriere del Lunedì il giornalista de Bortoli analizzando l’altissima spesa per le pensioni che ancora oggi si paga in Italia. «Il rapporto tra spesa pensionistica e prodotto interno lordo — scrive ancora lo stesso de Bortoli — raggiungerà il record del 17,1% a fine 2020 e resterà intorno al 16% per gli anni successivi. Nell’Eurozona è oggi al 13%»; per questo motivo, conclude il fondo dell’Economia, solo tra un quarto di secolo se tutto andrà bene si vedrà ridursi il peso relativo della previdenza pubblica sulla ricchezza realmente prodotta. «Abbiamo costituito, complice la crisi, un’ipoteca sul futuro ancora più onerosa», conclude de Bortoli, e per questo serve trovare al più presto una soluzione.

RIFORMA PENSIONI, LA LEGGE DI BILANCIO SI AVVICINA

Governo e sindacati stanno portando avanti un confronto con l’obiettivo di individuare le misure di riforma pensioni da inserire nella prossima Legge di bilancio. Roberto Ghiselli ha recentemente evidenziato che, nonostante la richiesta di Cgil, Cisl e Uil, sembra esserci una sorta di “reticenza” da parte dell’esecutivo a individuare una norma che, attraverso la riapertura dell’ottava o il varo di una nuova e nona salvaguardia, risolva definitivamente il problema degli esodati che si protrae da ormai troppo tempo, considerando che la Legge Fornero è stata approvata nel dicembre del 2011. Sul gruppo Facebook Consulta esodati è stato quindi convidiso un video per cercare di sensibilizzare il mondo politico a trovare finalmente la volontà di sanare una vera e propria ingiustizia che gli esodati stanno subendo.

LA RICHIESTA DEGLI ESODATI

Nel video scorrono immagini delle manifestazioni svolte dagli esodati negli ultimi mesi e parole eloquenti. “Manca ormai poco alla Legge di bilancio 2021. Gli esodati attendono ancora il riconoscimento dei loro diritti. Pensione per tutti gli esodati. Abbiamo incontrato sindacati e politici. Abbiamo ascoltato con pazienza le loro promesse. Abbiamo sempre dato, adesso dateci la nostra pensione! Vittime di un furto di Stato, gli esodati meritano un futuro a colori. Restituiteci il nostro futuro a colori! Unione Comitati Esodati”. In sottofondo anche le dichiarazioni di impegno dell’allora ministro del Lavoro Di Maio e nel montaggio entrano anche i volti di alcuni esodati, che chiedono che tutti gli esodati abbiano la pensione.

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