RIFORMA PENSIONI/ Buffagni (M5s) “no tagli dal Governo, nessun pericolo”

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni, nessun taglio per la Quota 100: Buffagni ‘smentisce’ M5s “nessun pericolo, i soldi per i pagamenti ci sono”

Stefano Buffagni
Stefano Buffagni (M5s)

BUFFAGNI “NO PERICOLO PER PENSIONI”

Nessun pericolo di tagli o riduzioni per le pensioni o per la riforma Quota 100 che anticipa l’uscita dal lavoro: così il vice ministro dello sviluppo Stefano Buffagni in una intervista su Canale Italia. Dopo le voci sorte proprio da alcuni esponenti M5s nel giorno dell’approvazione del Mes come aiuto Ue per la crisi coronavirus, Buffagni prova a fare piazza pulita delle “impressioni” e “retroscena”: «Non c’è questo pericolo. Certo è che tanti pensionati saranno ancora l’ammortizzatore sociale delle famiglie, soprattutto dopo questa crisi, perché tanti avranno difficoltà, quindi si figuri se andiamo a toccare i pensionati in questo momento». Il pagamento per il mese di maggio comincerà domani con le anticipazioni volute dal calendario Ines-Poste Italiane, mentre già dal prossimo Decreto Aprile dovrebbe essere confermato lo schema dei pagamenti anche per i prossimi mesi di crisi. (agg. di Niccolò Magnani)

NO AL PIGNORAMENTO PENSIONI

Nel Decreto Cura Italia e soprattutto nel prossimo Decreto Aprile in arrivo a fine mese, il Governo ha intenzione di rinviare nuovamente atti e cartelle fiscali fino a settembre e pure sospendere temporaneamente pignoramenti di pensioni e stipendi per lasciare più soldi agli italiani in un momento di assoluta crisi economica. Mentre il “taglio” della riforma pensioni Quota 100 alla fine pare non essersi concretizzata nel Def (e quindi nella prossima Manovra), il tema previdenziale resta sempre delicato per via della forte crisi di liquidità in cui versa l’intero Paese: per questo il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha rassicurato la platea dei pensionati confermando il rinnovo di tutti gli ammortizzatori sociali e nessun taglio-pignoramento-rimessa in discussione dell’assegno mensile almeno fino alla fine della crisi Covid-19. Il Dl Aprile è sul tavolo del Governo che entro il 30 aprile dovrebbe riuscire a presentare in conferenza stampa il nuovo Decreto Legge con tutti gli aiuti e il sostegno a famiglie, imprese, pensioni e lavoratori. (agg. di Niccolò Magnani)

RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI PROIETTI

Domenico Proietti evidenzia che “in questo periodo molti cittadini stanno ricevendo dall’Inps la comunicazione di recupero di indebiti, con la relativa riduzione dell’importo delle loro prestazioni o pensioni”. Una comunicazione che arriva “in un periodo nel quale i cittadini sono impossibilitati a procedere con la verifica della fondatezza di tale recupero ed a procedere all’eventuale contestazione. Fatto ancora più grave se si pensa che il decreto ‘Cura Italia’ ha, in modo sbagliato, sospeso l’attività dei Comitati Inps che hanno il compito proprio di valutare gli eventuali contenziosi”. Il sindacalista ritiene, vista anche la situazione particolare in cui ci troviamo, “che ciò sia inammissibile. Per questo la Uil con Cgil e Cisl hanno scritto al ministro del Lavoro ed al Presidente dell’Inps affinché sospendano queste comunicazioni”.

L’ATTESA PER I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO

Il Segretario confederale della Uil ha tenuto anche un’audizione presso le commissioni riunite Finanze e attività Produttive, dando un giudizio positivo sui provvedimenti finora presi a supporto delle imprese. Inoltre, ha evidenziato che il protocollo sottoscritto venerdì “tra Governo e le Parti Sociali è molto importante e la Uil vigilerà sulla sua applicazione. A questo intervento, a favore delle imprese, deve seguire un provvedimento rilevante a sostegno dei redditi dei lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie”. Probabile riferimento al cosiddetto decreto aprile, che però tarda ancora a essere approvato dall’esecutivo, nonostante manchino pochi giorni alla fine del mese.

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