Rimborso spese forfettario/ Spese per le trasferte rimborsate, ecco come

- Danilo Aurilio

Il rimborso forfettario per le trasferte aiuta al lavoratore di sostenere tutte le spese che si affrontano durante la trasferta. Scopri le tipologie di rimborso e come viene erogato

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Il rimborso fortettario è uno dei tre compensi che viene erogato da parte dell’azienda al lavoratore. Stiamo parlando di una somma di denaro già prestabilita da entrambi le parti che viene consegnata per ogni trasferta che si effettua durante il lavoro.

Tra tutte le tipologie di rimborso, quella forfettaria è sicuramente la più semplice e più immediata sia per il lavoratore che per il datore di lavoro in quanto si stabilisce una quota da ricevere come penso. Ci sono dei limiti e questo tipo di rimborso è anche escluso sia dalla imposizione contribuitiva che fiscale. Ovviamente i limiti variano in base al tipo di trasferta che si viene svolta.

Rimborso forfettario: tipologie, come funziona e come richiederlo

Come spiegato a inizio articolo, il rimborso forfettario non è l’unica tipologia. Il datore di lavoro può scegliere tra ben tre tipologie di rimborso per le spese dei propri dipendenti. Ovviamente a seconda della situazione sia da parte dell’azienda che del lavoratore, una può essere preferibile all’altra.

I rimborsi delle spese, vengono divisi in tre tipologie:

  • Rimborso misto: prevede un compenso analitico in base alle spese che si affrontano durante una trasferta oltre al risarcimento forfettario;
  • Rimborso forfettario: accordo tra datore di lavoro e dipendente sulla somma di denaro da versare giornalmente, in anticipo;
  • Rimoborso analitico o a piè di lista: vengono anticipate tutte le spese della trasferta, quest’ultime dovranno essere documentate in maniera dettagliata.

Come funziona nello specifico il rimborso forfettario? Nella maggior parte dei casi la somma viene concordata a seconda della trasferta che si deve svolgere, come per  esempio se è in Italia o all’estero. Ovviamente non si tiene il conto delle spese sostenute dal lavoratore, quindi questo significa che che non è necessario consegnare ricevute o scontrini, in quanto l’importo sarà solamente quello concordato prima.

Nel momento in cui si spende più dell’importo concordato, non sarà possibile recuperare i soldi extra, salvo eventuale accordo con il datore di lavoro. Quindi è consigliato non superare la quota che si viene accordata, in modo tale che non si va incontro a perdite di denaro personale.

Per richiedere il rimborso sono tre. Solitamente anche questo viene accordato prima tra le due parti. Le tre possibilità sono:

  • Fisicamente per iscritto;
  • Attraverso i sistemi gesitionali da parte dell’azienda (modo più semplice e rapido);
  • Invio di una raccomandata A/R.

Il rimborso forfettario viene erogato direttamente nella prima busta paga utile, se non ci sono degli accordi diversi. Questo cosa significa? Un rimborso richiesto a metà mese di gennaio, sarà presente nella busta paga del mese successivo.







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